Muore in ospedale per un farmaco sbagliato

La vittima stroncata da uno choc anafilattico Indagate 5 persone tra medici e infermieri

da Macerata

La procura della Repubblica di Macerata ha aperto un'inchiesta sulla morte di una donna abruzzese di 70 anni, S. R., avvenuta qualche giorno fa nell'ospedale di Civitanova Marche (Mc), a causa di uno choc anafilattico provocato forse da un farmaco a cui la paziente era allergica.
La Procura ha inviato cinque avvisi di garanzia a medici e paramedici dell'ospedale. Un’infermiera è stata sospesa. L'inchiesta dovrà accertare se a causare la morte della paziente sia stato un eccipiente di quel medicinale, con principi attivi simili a quello che la donna prendeva di solito, ma che sembra non fosse disponibile in quel momento. La donna sarebbe stata a conoscenza della sua allergia e lo avrebbe segnalato ai medici tanto che questa sua caratteristica sarebbe stata inserita nella cartella clinica adesso all'esame della Procura.
La direzione sanitaria dell'ospedale ha confermato gli esiti dell'autopsia, e ha reso noto di aver sospeso in via cautelare l'infermiera che ha somministrato il farmaco alla donna.
Il direttore sanitario, Massimo Palazzo, ha spiegato che la paziente è morta per choc anafilattico il 24 gennaio scorso. Il decesso è stato registrato alle 17.30 e la segnalazione alla magistratura per morte sospetta, presumibilmente causata da un errore umano, è stata da lui stesso firmata il 25 gennaio. Da altre fonti si è inoltre appreso che l'anziana, suocera di un medico che presta servizio nello stesso ospedale dove è morta, soffriva di ipertensione, ma poiché i risultati delle cure si erano dimostrati insoddisfacenti, l'équipe medica che la seguiva aveva cambiato terapia. Anche la Regione Marche segue «con attenzione» gli sviluppi delle indagini, «tese ad accertare eventuali responsabilità e a perseguirle», afferma l'assessore alla salute Almerino Mezzolani.