Muore per un rigurgito, i medici scoprono una violenza

da Crispano (Napoli)

Una bimba di 4 anni è morta all'alba di ieri per soffocamento. Un rigurgito di cibo le è stato fatale: la piccola è deceduta prima dell'arrivo in ospedale. Erano le 5, quando, i genitori, sono stati svegliati dai colpi di tosse e dal vomito della bambina. I due hanno cercato di farla riprendere ma, non c'è stato nulla da fare. Poi, l'inutile corsa al pronto soccorso dell'ospedale Civile di Frattaminore (Napoli).
La tragedia è avvenuta a Crispano (Napoli), dove la bambina, figlia unica, viveva con la madre e il padre. Ma, le sorprese, purtroppo, non erano finite: i medici che avevano cercato di rianimarla, si sono accorti che la piccola presentava segni di violenza carnale. Subito hanno avvertito i carabinieri della compagnia di Casoria, che adesso, stanno svolgendo indagini, per fare chiarezza su questa vicenda. Il pm di turno alla Procura di Napoli, ha disposto l'autopsia del corpicino, che dovrebbe avvenire in giornata. Sicuramente, comunque, la morte della bambina, non è da mettere in relazione, con la presunta violenza carnale.
Quando i genitori della bambina, sono stati avvertiti dai carabinieri, della presunta violenza scoperta dai medici, hanno mostrato sorpresa. «Sembravano sinceri», spiega un investigatore. «Gente normale», dicono i vicini. Lui, 26 anni, sgobba come operaio in un cantiere edile, che sta eseguendo dei lavori lungo l'autostrada del Brennero. Torna a casa ogni 15 giorni per stare accanto alla figlioletta e alla moglie, 27 anni, casalinga. Sarà ora l’autopsia a chiarire se la piccola è stata o no vittima di violenza carnale.