Muore sullo scooter colpito da un ramo Il medico di 54 anni percorreva la Colombo quando il vento ha fatto crollare un pezzo di albero Alemanno: «Intensificare le potature». De Lillo: «Abbiamo ereditato una situazione drammatica»

Ha fatto una vittima il vento che da un paio di giorni non dà tregua alla capitale. Un motociclista ha perso la vita ieri mattina sulla Cristoforo Colombo dopo essere stato investito da un ramo che si è staccato improvvisamente dal tronco di un pino. Una terribile fatalità, che non ha lasciato scampo a Daniele Innocenzi, un medico di 54 anni, sposato, tre figlie adolescenti, dermatologo di fama stimato anche all’estero soprattutto per la cura e l’analisi dei tumori della pelle. Innocenzi stava percorrendo la Colombo come ogni mattina, in direzione centro, in sella al suo scooter Suzuky.
Erano da poco passate le nove quando, in prossimità delle mura, all’altezza di via Capitan Bavastro, è caduto un grosso ramo da uno dei tanti pini marittimi che costeggiano la trafficatissima arteria. Proprio in quel momento passava il motocicilsta. L’impatto è stato molto violento, il dermatologo è stato sbalzato dalla sua moto, finita 18 metri più avanti. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante il personale medico, subito accorso a bordo di un’unità coronarica del 118, abbia tentato di rianimarlo per diversi lunghissimi minuti con un massaggio cardiaco, per lui non c’è stato nulla da fare. Poco prima della tragedia un altro motociclista aveva segnalato per telefono alle forze dell’ordine che in quel tratto di strada, proprio all’altezza di via Capitan Bavastro, c’era su un albero un ramo pericolante.
L’incidente mortale ha provocato ripercussioni gravissime sul traffico in entrata nella capitale. I vigili urbani, infatti, sono stati costretti a chiudere la corsia centrale della Colombo per consentire ai tecnici di verificare la stabilità degli altri rami del pino. Nella corsia di destra si è così creata una coda di chilometri di auto che procedevano a passo d’uomo.
Il vento, fortissimo e gelido delle ultime ore, ha dato parecchio da fare ai vigili del fuoco, che a Roma e in provincia sono stati costretti a circa 200 interventi per la caduta di alberi, rami e cartelloni pubblicitari. Comunque inevitabili le polemiche, con il Codacons e il Codici che chiedono di accertare se sia stata fatta la dovuta manutenzione periodica delle piante e di verificare eventuali responsabilità da parte dell’amministrazione comunale e del Servizio giardini del Comune. Lo stesso sindaco Gianni Alemanno ha chiesto una verifica agli uffici interni e al gabinetto. «Un dramma terribile - commenta il primo cittadino -. Dobbiamo intensificare al massimo le operazioni di potatura perché c’è un ritardo mostruoso. Peraltro quella zona non era neppure una di quelle rimaste indietre nella potatura». Per l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo si «è trattato di una tragica fatalità». «Come più volte sottolineato in passato - spiega - per quanto riguarda le potature abbiamo ereditato una situazione drammatica con ritardi che superano i 10 anni ed oltre 17mila piante da potare con urgenza, situazione che si è aggravata a causa del maltempo di questi ultimi mesi». De Lillo spiega che nell’ultimo mese sono state effettuate 3.824 potature e che proprio venerdì scorso erano stati potati 33 pini sulla Cristoforo Colombo.