Mura Aureliane: finito il restauro del tratto crollato cinque anni fa

Alessandra Caputo

Un forte temporale nell’aprile del 2001 causò il crollo di un tratto delle Mura Aureliane, precisamente tra il Bastione Ardeatino e la Porta San Sebastiano, la zona che oggi, terminati i lavori di consolidamento e restauro, ritorna al suo splendore. Sono ben 400 i metri di mura danneggiati nella parte esterna della campata compresa tra la settima e l’ottava torre, che hanno interessato i lavori promossi dall’Assessorato per le Politiche Culturali e realizzati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali-Edilizia Monumentale. Un intervento complesso, iniziato nel 2002, per il quale il Ministero per i Beni Culturali stanziò i fondi gestiti da Roma Capitale da utilizzare per la progettazione e i lavori di messa in sicurezza delle parti più a rischio del circuito murario. «Il costo totale è stato di 1.654.096,79 euro - ha precisato il sindaco Veltroni - per il restauro di una delle parti più pregiate della nostra città che ha continuamente bisogno di cure per garantire il futuro dell’antichità». Nello specifico, il crollo del 2001 interessò la cortina in laterizio, opera di Innocenzo X che, come apparse attraverso analisi ravvicinate, non fu legata bene al nucleo cementizio retrostante relativo alla costruzione originaria di Aureliano. Nel corso degli anni lo spazio fra le due murature, che si è accentuato con le infiltrazioni delle acque meteoriche, ha causato lo slittamento e il cedimento della cortina seicentesca. Il tratto di mura, tra la Porta San Sebastiano e il Bastione Ardeatino, il Bastione stesso e lo stemma pontificio di Paolo III Farnese, inserito appunto sullo spigolo principale della fortezza cinquecentesca, è stato interessato dai lavori, iniziati nel luglio 2004 e terminati nell’aprile 2006 sotto la supervisione del Sovrintendente ai Beni Culturali Eugenio La Rocca e degli architetti Lucia Funari e Laura Sannibale. Oggi è stata ricostruita la parete esterna crollata, sono state messe in sicurezza statica le strutture murarie per le quali il progetto ha individuato elementi di rischio e sono stati ultimati interventi urgenti di manutenzione sui parametri e sulle sommità. Le Mura Aureliane, costruite fra il 270 ed il 275 dopo Cristo per volontà dell’imperatore Aureliano, in difesa della città minacciata dalle invasioni di popolazioni provenienti dal nord Europa, avevano un perimetro di circa 19 chilometri che oggi si è ridotto a 12,5 chilometri: un insieme di torri e tratti di muro interposti, lunghi 30 metri e alti circa 6,50 metri con un cammino di ronda superiore riparato da merli. Il risultato della ricostruzione della parete crollata è il frutto di ricerche e prove sul campo, dalla scelta dei laterizi impiegati, mattoni artigianali assortiti in tre diverse sfumature di colore, alla messa a punto delle caratteristiche granulometriche e cromatiche delle malte di allettamento.