Muraglia cinese contro la Ztl

Ecco il ricatto dei commercianti di Paolo Sarpi, «se parte la Ztl, non ci trasferiamo al Gratosoglio». Ultimatum con l’amministrazione comunale che si spacca sulla possibilità della zona a traffico limitato. Ma la Lega non molla: «Se stavolta si cede, be’ vuol dire che si sta dalla parte dell’illegalità». Sa Matteo Salvini che le parole sono pietre ma sa pure che «i residenti di Paolo Sarpi non ne possono più». E mentre nel quartiere «in mano ai cinesi latitano i ghisa e i controlli», al Gratosoglio l’assessore Carlo Masseroli spiega ai cittadini la bontà del progetto della «piccola Pechino». La risposta? «No» unanime dei residenti: «Non vogliamo continuare ad essere l’immondezzaio di Milano».