Murdoch sfida Apple per la musica online

MySpace, il sito del magnate australiano, vuole fare concorrenza a iTunes di Steve Jobs

da Milano

Nel panorama della musica in rete nasce MySpace Music. L’ obiettivo è quello offrire una alternativa a iTunes, il negozio virtuale di musica e filmati digitali della Apple, di Steve Jobs, diventato il numero due del settore negli Usa, dietro al colosso dei supermercati Wal-Mart. Rupert Murdoch, il magnate australiano dei media è pronto a firmare un accordo tra la sua MySpace, una delle maggiori comunità virtuali del mondo, e almeno due delle major discografiche, la Sony Bmg e la Warner Music Group, per lanciare entro la fine dell’anno MySpace Music. Le altre due major, la Universal Music Group (leader mondiale) e la Emi non avrebbero ancora iniziato a negoziare con il gruppo di Murdoch. Universal, in particolare deve risolvere una disputa legale con MySpace, accusato di non rispettare i copyright.
L’accordo, che potrebbe già essere raggiunto e siglato questa settimana, sarebbe molto particolare in quanto nessuno sborserebbe un centesimo. La case discografiche punterebbero, infatti, a ottenere una partecipazione in MySpace (guadagnando poi grazie agli introiti pubblicitari) fino a un massimo del 49%, mentre il sito riceverebbe in cambio musica e immagini gratuitamente. In seguito le canzoni, i videoclip e le suonerie per i telefonini, verrebbero vendute (o cedute gratuitamente con la pubblicità) a seconda dei casi.
Attualmente le pagine dedicate alla musica di MySpace sono visitate da circa 15 milioni di persone ogni mese, e quelle degli artisti musicali sono circa 5 milioni. Anche la Jamba, il sito con prodotti destinati ai telefonini (una joint-venture tra la News Corp e la VeriSign, pioniere dei sistemi di pagamento online), verrebbe strettamente associata a MySpace Music. Il mercato, del resto, è particolarmente attraente. Basta pensare che dal suo lancio nell’aprile 2003, iTunes ha venduto oltre 4 miliardi di brani musicali, a un prezzo medio di 99 centesimi di dollaro.