Il «Muretto» di Hemingway incorona le «belle e il mare»

Dall'estate 2011 alle «miss» non s'insegna più tanto l'eleganza, la cura del corpo, il portamento, la cultura e il «bon ton», ma per diventare la più bella del reame, occorre essere più che altre furbe nel far abboccare all'amo il pesce o la sogliola di turno. Una storia vecchia come il cucco, ma che nei concorsi di bellezza non era mai saltata fuori formalmente. A dire come stanno le cose ovvero a far scuola alle giovani campionesse più di «furbizia» che di bellezza, ci hanno pensato quelli del Muretto di Alassio, la kermesse che aveva lanciato nomi come Maria Teresa Ruta e Simona Ventura.
Per la 58ª edizione di Miss Muretto, le aspiranti reginette dovranno cimentarsi nella pesca al largo di Alassio: roba che farebbe rivoltare nella tomba Il Vecchio (e il mare) Hernest Hemingway, il quale oltre mezzo secolo fa inventò il concorso di bellezza durante le sue vacanze sulla riviera del ponente ligure.
Fino a qualche tempo fa, invece, a fare da preda erano le «miss» corteggiate dai vitelloni da spiaggia ed inseguite dai playboy da strapazzo o dai paparazzi nel «budello» del centro storico di Alassio.
Una visione, quella dei mitici anni Sessanta e della Dolce Vita, non solo superata dal vetero-femminismo, ma sembrerebbe ormai decisamente antistorica ed improponibile alle giovani «cacciatrici», pardon, pescatrici del nuovo Millennio.
Stasera è in programma una delle selezioni di ragazze e ragazzine, accompagnate dalle solite mammine agguerrite, le quali, con la loro esperienza, sono sempre pronte a lesinare consigli sulla scelta dell'amo e del bocconcino da «offrire» ai tonni, al di là e al di qua del bagnasciuga.
Il concorso vero e proprio, seguito dalle telecamere e dai giornali di mezzo mondo, non sarà più a settembre, ma sarà anticipato alla prima settimana di agosto.