Muri, auto, tram: la nuova moda è scavalcare la città

Domani al «Superstudio più» meeting dedicato a questo sport nato per gioco. Lezioni gratuite con istruttori di fama mondiale

Raffaella Regina

Si arrampicano sui palazzi, saltano, corrono, si aggrappano agli alberi. Creano percorsi ideali per spostarsi agilmente nell'ambiente che li circonda con la sola forza fisica supportata dall'azione mentale. Sono i Traceur, tracciatori di percorsi, i creativi che praticano lo sport, anzi, come loro stessi amano definirlo, l'arte del Parkour. Volteggiare sulle ringhiere, come fossero liane. Balzare da tetto a tetto, come in un videogioco. Lo spazio in cui muoversi, le nostre strade. Poi, un pizzico di follia (e di allenamento). Parkour è una disciplina nata quasi per gioco dalla mente del francese David Belle intorno agli anni Ottanta. Belle si divertiva a trasformare l'ambiente urbano in una sorta di parco giochi, ogni ostacolo costituiva per lui una nuova sfida. Parkour infatti, significa muoversi in modo efficace e spettacolare attraverso la città e la natura senza utilizzare alcuno strumento a parte il proprio corpo e la propria mente, con eleganza e fluidità nei movimenti. È bastato davvero poco perché i ragazzi in giro per il mondo cominciassero a praticare quest'arte, giovani provenienti da altre discipline come le arti marziali o l'arrampicata, si sono convertiti a questo sport avveniristico, conquistati da performance degne dell'eroina di Tomb Rider: Lara Croft. Il fondatore della disciplina francese, David Belle, per affermare questa tecnica ha studiato arte drammatica riuscendo a recitare in film come «I fiumi di porpora 2», dove l'arte del Parkour viene perfettamente illustrata in un inseguimento all'ultimo respiro, oppure nel recentissimo video Hung Up di Madonna. In Italia questa disciplina è arrivata da soli tre anni per merito di un gruppo di ragazzi che si sono appassionati e, oltre ad aver cominciato ad allenarsi, hanno anche aperto il primo portale dedicato ai Traceur d'Italia (www.parkour.it). Grazie al grandissimo successo che sta riscontrando, arriva anche da noi il primo evento mondiale dedicato all'«arte del movimento». «Osram Parkour Worldmeeting» dopo l'esperienza di Berlino lo scorso maggio, approda in città domani, al Superstudiopiù di via Tortona e illustrerà a tutti gli interessati, i segreti per diventare dei veri «tracciatori di percorsi». Sarà possibile partecipare a lezioni gratuite in compagnia di istruttori di fama mondiale come Cyril Raffaelli. Per trasformarsi in autentici acrobati, a caccia del proprio percorso. Chiunque potrà partecipare all'evento iscrivendosi sul sito www.parkourwm.com, e ascoltare i consigli degli esperti Traceur, oppure farsi iniziare alla disciplina proprio dal suo fondatore David Belle, che sarà presente alla manifestazione. L'evento sarà inoltre sponsorizzato da Osram e dal suo nuovo prodotto pensato apposta per i giovani, che è diventato un po' il simbolo e la mascotte del Parkour: il piccolo led portatile Dot.it.