Muri puliti, patto Comune-graffitari

Marta Bravi

Graffitari di tutta Milano unitevi. In città sta per realizzarsi una rivoluzione, impensabile fino a un paio di settimane fa che, forse, solo una persona abituata a pensare «contro corrente» poteva veramente attuare. Stiamo parlando dell’assessore comunale alla Cultura, nonché critico d’arte, Vittorio Sgarbi che ha detto sì alle proposte dei writer meneghini. Il matrimonio d’intenti prevede tre punti: muri da «proteggere» con targhe che indichino l’autore e la data del «pezzo», come si chiama in gergo, pareti da dipingere e spazi espositivi. E tolleranza zero, come già annunciato dall’amministrazione, con chi andrà a imbrattare i muri ripuliti di nuovo. Per ora non c’è niente di scritto, ma a fronte delle idee e delle proposte dei graffitari Bros, Flycat, Sky4 e Pho l’assessore ha già dato il suo consenso. Forte e chiaro. Non solo, Sgarbi vuole fare davvero la rivoluzione, e non a parole: l’assessore, senza perdere tempo, ha già effettuato un sopralluogo alla Bovisa con il presidente della Triennale, Davide Rampello, che gli ha mostrato i muri su cui i writer avranno carta bianca. Alla Bovisa, infatti, sorgerà il Museo del Contemporaneo, a cura della stessa Triennale: 3500 metri quadrati espositivi che saranno pronti in ottobre. (...)