Il Muro ricade al Ducale vent’anni dopo

Adam Michnik, una delle figure pubbliche più importanti dell’Europa dell’Est negli ultimi 40 anni incontra il pubblico, oggi alle 17.45, nella sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale. L’incontro sarà introdotto dal presidente della Fondazione per la Cultura, Luca Borzani, e dal regista Sergio Maifredi, direttore di Teatri Possibili, che ha voluto per l’occasione allo stesso tavolo anche il direttore dell’istituto polacco di Cultura Jaroslaw Mikolajeski e il direttore del secolo XIX Lanfranco Vaccari.
Michnik fondatore e direttore della Gazeta Wyborcza, maggior quotidiano della Polonia, anticipa la mostra «Oltre il Muro. Tutto il teatro in un manifesto Polonia 1989-2009», a Palazzo Ducale dal 30 maggio al 30 agosto. L’obiettivo è quello di celebrare il ventennale della caduta del muro di Berlino e per riflettere sui temi che da quella data storica hanno segnato la nostra contemporaneità. Michnik, saggista, editore e politico polacco, convinto anticomunista e antitotalitarista è figlio di Ozjasz Szechter, segretario del Partito Comunista dell’Ucraina occidentale, è stato uno dei principali responsabili dell’opposizione al totalitarismo del partito Operaio Unificato polacco si dagli studi universitari, fatti a Varsavia. Studioso di Storia, per le sue idee democratiche filo-americane fu sospeso dall’università e imprigionato, nel 68, all’età di 22 anni. Nel 1976 fondò il comitato di difesa degli operai e promosse l’organizzazione di Corsi scientifici per un insegnamento indipendente dall’oppressione del potere. A partire dal 1990 sostenne l’attività di Solidarnos’c’,il sindacato guidato dal premio Nobel per la pace Lech Walesa.