Murolo querela Pericu: «Io non raccomando nessuno»

Altro che «pomeriggio di fuoco», il duello tra il consigliere di An Giuseppe Murolo e il sindaco si è trasformato in una «causa di fuoco». Già, perché ieri alle ore 9.05 il legale di Murolo, l'avvocato Ferruccio Barnaba, ha presentato alla Procura della Repubblica una querela per ingiurie nei confronti di Giuseppe Pericu. I motivi: nella seduta del 27 febbraio scorso, tra il consigliere di An e il primo cittadino scoppiò un infuocato scontro verbale sulla questione della gestione dei tributi da parte di Gestline. «Io vorrei - disse Murolo -, nei confronti dei cittadini meno abbienti, la stessa sensibilità che questa giunta e questa maggioranza hanno nei confronti dei palazzinari! Avete fatto un Puc, un piano urbanistico, e lo cambiate tutte le volte che il “palazzinaro” viene qui con la lacrima al ciglio. Siamo all'assurdo di disinteressarsi dei cittadini e portare avanti solo gli interessi degli amici!». La frase ha fatto perdere le staffe al sindaco. «Moderi i suoi termini» ha tuonato Pericu rosso in volto. «Io non modero i termini» ha replicato Murolo. «Crede che non lo sappia che lei li raccomanda?» ha continuato il sindaco. «Chi raccomando io? O lei mi fa pubblicamente i nomi di chi sono i miei amici o io la querelo» ha minacciato il consigliere. Urla, accuse. «Io non conosco nemmeno dove è il suo ufficio» ha sottolineato Murolo. «Al sesto piano… è venuto qualcuno!» ha rimarcato Pericu. Questa la sintesi del diverbio, riportate nella trascrizione magnetofonica della seduta. «L'accusa esplicita ma infondata da parte del sindaco è lontanissima dal mio comportamento e dalla rettitudine morale con cui porto avanti il mio ruolo istituzionale - spiega Murolo -. Eventuali danni morali che mi vorrà riconoscere il giudice verranno devoluti in beneficenza». Lo scontro è destinato a spostarsi in Tribunale. «In questi anni i miei rapporti con Pericu sono sempre stati formali - aggiunge Murolo -. Quando però si attacca un consigliere su un fatto specifico non rimane che procedere con una querela. Quello che mi lascia ancor più perplesso è il fatto che Pericu e la giunta reagiscono in determinati modi solo se siamo noi d'opposizione a pronunciare certe frasi chiaramente politiche. Perché non ci sono state le stesse reazioni nei confronti ad esempio del presidente di Legambiente Andrea Agostini che proprio in questi giorni, in merito ad un discusso intervento edilizio in via Liri, ha sottolineato i “rapporti che esistono fra la maggioranza politica di Tursi e i costruttori”? C'è qualcosa che non torna, e come al solito vengono usati due pesi e sue misure».