Tra muscoli, riccioli ed eleganza ecco i belli del giornalismo genovese

Amiche care, calmatevi, per carità. La vostra Novella Eva è assalita da mille fax ed «e-mail» circa i «belli del giornalismo». Dopo il nostro sondaggio sui direttori più allettanti, una cascata di nuovi suggerimenti sono arrivati in redazione. Non è giusto (hanno sostenuto alcune colleghe) che si parli solo di «direttori». Nello scenario giornalistico-televisivo genovese ci sono bellissimi «fusti». Perché non ne vuoi parlare, cara Novella Eva? «Sei una razzista mediatica, visto che ti piacciono solo i direttori?».
Allora, amiche mie. Eccovi servite. Continua il nostro sondaggio sui giornalisti «machi» della nostra città. Intanto alcune precisazioni dopo il primo sondaggio: mi scuso con il bel Vaccari per averlo chiamato Gianfranco e non Lanfranco (questi refusi!): ciò però non ha tolto nulla al suo fascino confermato dai «sì» arrivati dalla sua redazione. Quella «barba affascinante», quel «portamento fiero», quella «voce calda e suadente» lo hanno consacrato definitivamente.
Reazioni favorevolissime anche a «Repubblica» dove il «putto» Manzitti ha avuto il suo caloroso successo. Ovviamente molte sono state le richieste di conoscere le colleghe, ma soprattutto le ricercatrici che avevano risposto al sondaggio. Niente, amiche care, niente. Top secret.
Ma veniamo al nuovo sondaggio. Anche in questa piccola inchiesta otto colleghe (ripartite equamente fra le varie testate) e due ricercatrici (le solite) hanno preso queste decisioni. Subito, però, va fatta una precisazione: all’unanimità hanno escluso che fra i giornalisti genovesi ci siano dei veri «belli». Ma invece si è puntato sul fascino, sull’essere interessanti di questi colleghi.
Ecco allora una prima classifica stilata con grande rigorosità:
1) Paolo Zerbini (Rai). 2) Giovanni Mari (Secolo XIX). 3) Massimo Minella (Repubblica). 4) Maurizio Michieli (PrimoCanale). 5) Alessandro Cassinis (Secolo XIX). 6) Beppe Nuti (Telegenova). 7) Paolo De Totero (Corriere Mercantile). 8) Ferruccio Repetti (il Giornale). 9) Paolo Paganini (Rai). 10) Davide Lentini (PrimoCanale). 11) Frank Ricci (Corriere Mercantile). 12) Raoul De Forcade (Corriere Mercantile). Sono questi i primi «dodici cavalieri dell’Apocalisse» mediatica genovese.
Le motivazioni. Paolo Zerbini piace perché ha l’immagine dell’eterno «latin lover», forma perfetta, look da atleta, a volte spregiudicato nei colori degli abiti, ha «il potere del video».
Giovanni Mari è il «rivoluzionario» un po’ perverso, scapigliato, lievemente trasandato, suscita «attrazioni fatali». La sobrietà sottile è quella che ha fatto votare Massimo Minella: gentiluomo, linguaggio forbito, conquista offrendo un the o declamando pagine di favole. Maurizio Michieli (detto «Cotonella» per via dei folti, curatissimi riccioli lanciati verso il cielo) piace molto alle «over 40», uomo da coccolare, dice una collega: «Lo vediamo spesso a mezzo busto, perché non si espone... tutto intero?».
La dolcezza fulminante è quella di Alessandro Cassinis, definito «morbido nei tratti», adatto alle principesse e ai salotti buoni. Piacerebbe ad Elisa di Rivombrosa.
Resiste il fascino di Beppe Nuti, «romantico» e «de-cadente» («nel senso che gli cadono un po’ di capelli» leggiamo in una motivazione in verità molto cattiva), ma «uomo che sa corteggiare» e questo piace molto alle donne di oggi. Altro fascino «rivoluzionario» esprime Paolo De Totero che piace perché sfoggia quella «trasandatezza casual» molto chic, quelle sciarpe pesanti anche d’estate, quelle camicie fuori dai fianchi, quella capigliatura da spedizioni del Risorgimento. Niente male.
Conquista le donne con il suo «savoir faire» Ferruccio Repetti con la sua garbata diplomazia. Piace ed è uomo per tutte le età (delle donne), elegante, soft.
«Da passerella» è definito Paolo Paganini, amato per le sue clamorose giacche clamorose, quando fa il «moviolista», amato per quella aria di ragazzo sveglio e furbissimo. «Sa di piacere» ma non lo fa vedere.
Svolazzante, frizzante, col sorriso che non conosce frontiere: questo è Davide Lentini, «busto intero» di PrimoCanale. «Ha il fascino fresco di un frutto di bosco» dice una motivazione del sondaggio. Ed infine due giovani pimpanti: Frank Ricci «bello e basta», Raul De Forcade, lui «marchese» vero, nobile di antica famiglia, mai un jeans per lui, ma solo abiti firmati su misura. «Se corteggia come scrive...» si arriva al top.