Museeuw «Ho capito subito che era come l’incidente di Casartelli»

«Quando ha visto la sua caduta, ho capito subito che era grave»: le parole di Johan Museeuw, ex grande del ciclismo belga, danno l’idea di come l’ambiente delle bici abbia affrontato il dramma di Weylandt.
«Una discesa come quella in cui è avvenuto l’incidente si percorre ad alta velocità. Le protezioni dei corridori in questi casi non sono sempre sufficienti per evitare gravi ferite», ha detto l’ex campione del mondo.
Museeuw è stato subito colpito dalla somiglianza fra l’incidente di Weylandt e quello costato la vita a Fabio Casartelli nel 1995. «La somiglianza con la tragedia di Casartelli è incredibile», ha detto Museeuw che all’epoca fu proprio coinvolto nella tragica caduta che costò la vita al campione olimpico. L’italiano aveva battuto violentemente la testa sull’asfalto, morendo alcune ore dopo.
«Siamo tutti sotto choc - ha concluso Museeuw -. Weylandt era un giovane corridore che aveva ancora tutta la vita davanti».