Musei d’impresa, primato lombardo

Cultura e impresa si tendono la mano: da oggi fino al 22 novembre si celebra la nuova edizione della Settimana della Cultura d'impresa, promossa per l'ottavo anno consecutivo da Confindustria. Per una volta, parlare del ruolo delle imprese nella produzione di beni immateriali non si limita all'annuncio di sponsorizzazioni o di pur pregevoli atti di mecenatismo, ma si riferisce al potenziamento di una rete di musei diffusi lungo tutto lo Stivale. Sono i musei d'impresa, raccontano la nostra storia recente e più affascinante: quella dell'innovazione. Si sono infatti riuniti in un'associazione, Museimpresa, che conta ormai 44 iscritti, tutti alleati per potenziare il turismo nelle antiche aree industriali del Bel Paese. Alla Lombardia il primato del numero: dall’Alfa Romeo di Arese (con annesso archivio storico) al museo Zambon di Bresso, dai distillati della Collezione Branca al museo della Motocicletta della Frera a Tradate (Varese) e poi ancora, per chi ama il design, il Kartellmuseo di Noviglio o il museo Alessi, a Omegna (Verbania). Senza dimenticare gli archivi della Pirelli o della Fondazione Dalmine (Bergamo). I musei d'impresa negli ultimi anni si sono rimboccati le maniche, hanno stabilito standard di qualità (apertura al pubblico, presenza di curatori dedicati, attività scientifica sull'archivio in possesso) e scelto di interpretare in modo nuovo il trito concetto di responsabilità sociale d'impresa. Costituiscono un caso che ha suscitato interesse in Europa ed ecco perché, oggi e domani, nell'Auditorium di Assolombarda e nella Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi, si terrà il Convegno europeo dei musei d'impresa (info: 02-58370502, www.museimpresa.com). A fare gli onori di casa: Michele Perini, presidente di Museimpresa. All'ordine del giorno, il «modello italiano» spiegato agli stranieri. Perché - ce lo confermano Francesca Appiani del museo Alessi; Elena Zambon che cura il museo dell'azienda farmaceutica di famiglia; Laura Zegna, ideatrice dell'oasi-museo a Trivero, nel Biellese, dove partì l'avventura creativa di nonno Ermenigildo; e Marco Fazio, responsabile Automobilismo Storico Alfa Romeo - i musei d'impresa sono fonte di creatività e innovazione per il territorio. Ossia centri vitali, aperti ai dipendenti ma anche al pubblico, per comunicare storia e valori dell'azienda. Così, piantina alla mano, è possibile anche a Milano disegnare un piccolo itinerario turistico sul tema: ci facciamo aiutare da Turismo industriale in Italia, guida del Touring uscita lo scorso anno: in via Ugo Foscolo ha sede lo Zucchi Collection Museum con i filati e le stampe dello storico marchio del tessile; in via Resegone, alla Bovisa, l'aroma del Fernet-Branca (che nasce come anticollerico da imbarcare nelle navi) impregna il museo della Collezione Branca; lungo i Navigli troviamo invece lo spazio Sagsa, dedicato all'arredo per l'ufficio, dove lunedì pomeriggio (ore 17) si terrà un convegno sull'uomo nell'architettura contemporanea. Infine, un compleanno: domani, a Noviglio, appena fuori città, si festeggiano i sessanta anni di design della Kartell (info@museokartell.it).