Musei in musica: opera, jazz e pop

Le note si impossessano dei musei, delle università e delle accademie. Per una notte. I riflettori nelle insolite location si accenderanno il 28 novembre: attese novanta diverse performance di musica e danza sparse in trenta siti culturali della città e in alcuni luoghi di interesse culturale degli altri capoluoghi della regione. Musei in musica prende il via alle 20 e l’ingresso sarà gratuito sia per visitare gli spazi espositivi che per ascoltare le diverse proposte musicali che spaziano dal jazz al pop, al blues, all’hip hop, all’elettronica, fino alla musica leggera e a quella classica.
Il Campidoglio è in prima fila con i suoi spazi: i musei Capitolini ospiteranno (alle 20,15, alle 21,15 e alle 22,15) il concerto al piano di Danilo Rea; e nella sala della Protomoteca sarà possibile ascoltare (alle 20, alle 21 e alle 22) le musiche di Astor Piazzolla con Martin Weber al violino e Lorenzo Macri al piano. Il palazzo delle Esposizioni presenta invece il concerto del duo Enrico Rava/Gianluca Petrella; mentre l’Ara Pacis (alle 20,15, 21,15 e 22,15) propone arie di opere liriche interpretate dal tenore Fabrizio Menotta, dal soprano Carmela Cimaglia e dal pianista Antonio Maria Pergolizzi a cura dell’ente lirico capitolino.
Cambiando radicalmente scenario e genere musicale grande attesa all’aula magna della facoltà di Lettere di Roma Tre dove in collaborazione con Rai Music è previsto il concerto di Dolcenera, Silvia Salemi, Matteo Becucci (vincitore della seconda edizione di X-Factor 2), e Roberto Casalino. E poi ancora il flamenco è di scena alla Casa dell’Architettura di piazza Manfredo Fanti all’Esquilino; la musica nera, dal blues all’hip hop, all’Accademia Belgica in via Omero 8; il quartetto jazz Ferrazza-Di Nunzio-Fratini-Zanisi ai Mercati di Traiano in via IV Novembre, 94 (ore 20,15, 21,15 e 22,15); e la danza contemporanea al Macro. Ma il programma è assai più ricco.
«Questa iniziativa - ha sottolineato l'assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi - rientra perfettamente nel quadro di indirizzo che l’amministrazione ha dato dall’inizio puntando sull’apertura straordinaria dei musei per trasformarli in luoghi vivi, attivi e che diano a Roma un respiro di fruizione diversa della cultura».