Musei, sport, mense: sarà un 2009 di aumenti

(...) per il prossimo anno, quindi entro fine mese gli assessori presenteranno le proposte per recuperare risorse, e non sono esclusi aumenti delle tariffe per i servizi. Finito il regime degli aiuti «a pioggia»: per il buono libri ad esempio, come per altri concessi a tutti senza distinzioni, potrebbe arrivare il tetto del reddito Isee. In discussione anche le tariffe di mense o asili, gli ingressi agli impianti sportivi e ai musei comunali. Saranno esternalizzati servizi cimiteriali, Rsa, scuole civiche. Escluso invece l’aumento dei biglietti Atm, anche se il Comune investirà 30 milioni in più per il trasporto pubblico, a fronte di un incasso da Ecopass 11 milioni sotto il budget previsto per il 2008. Dal calcolo dei fondi messi in bilancio e poi non spesi negli ultimi 3 anni, il sindaco ha chiesto agli assessorati un taglio complessivo per 27 milioni: meno spese interne o aumento delle entrate (e quindi delle tariffe). L’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli ad esempio anticipa l’impegno a recuperare «2 milioni di rette non pagate ogni anno per la mensa scolastica». Ma assicura: «Se il governo darà tutti i trasferimenti attesi, non aumenteremo le tariffe». La Moratti chiede all’aula tempi stretti per il regolamento dei servizi cimiteriali e del piano pubblicità che porteranno più fondi in cassa ma anche un bilancio «blindato», quindi senza emendamenti a sorpresa (attesi specialmente dalla Lega) e ok entro metà dicembre. «Ci impegniamo ancora una volta a non aumentare le tasse - afferma il capogruppo di An Carlo Fidanza - e se saremo costretti a rivedere alcune tariffe lo faremo salvaguardando le fasce deboli». Ribadisce il capogruppo di Fi Giulio Gallera: «Non vogliamo tagliare servizi, ma se alcuni sono stati concessi fino ad oggi gratis a tutti, potrebbe iniziare a pagare o subirà aumenti chi ha reddito alto».
Ai coordinatori del Pdl riuniti a Roma - Guido Podestà, Maurizio Casero e Maurizio Lupi per Fi, Ignazio La Russa, Riccardo De Corato e Massimo Corsaro per An, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti per la Lega e Luigi Baruffi per l’Udc - la Moratti ha chiesto di fare pressing sul governo per compensare il taglio dei trasferimenti ai Comuni (salvando gli assessori dal taglio dei 27 milioni). «I soldi che mancano a noi - ha affermato il sindaco - sono esattamente quelli che il governo ha “regalato” a Catania» (riferendosi ai 100 milioni di anticipati al comune del sud per evitare il dissesto). Per i 39 milioni che compensino il taglio Ici, riferisce De Corato «ormai c’è poco da fare». Quattro invece le strade per attirare risorse. Primo: inserire nel decreto Expo interventi (e risorse) su illuminazione, arredo urbano e rimozione dei graffiti. Secondo: la rapida dismissione di caserme in città (l’80% va al ministero di Giustizia, il 20% al Comune). Terzo: riavere i contributi governativi Cip6 interrotti dopo la fusione di A2A e Amsa. nfine, il sindaco ha già scritto una lettera ai ministri Frattini e Matteoli e ieri ha avuto l’alleanza del Pdl nel rivendicare la ridiscussione dei diritti di traffico aereo su Linate e Malpensa. E recuperare almeno 15 dei 25 milioni di dividendi Sea in meno al Comune dopo la crisi Alitalia. Alla fine si è detta «soddisfatta» per «la risposta positiva dei partiti di maggioranza alla richiesta di lavorare insieme per il bene della città».