Il Museo di Milano, questo sconosciuto: in sette giorni venduti solo 133 biglietti

Il Museo di Milano? Il meno visitato della città. Questo è il triste primato dell’istituzione che ha sede nello splendido palazzo settecentesco di via sant’Andrea 6, a due passi da Montenapoleone. Nella settimana di Ferragosto solo un centinaio di visitatori, 133 per la precisione, per la maggioranza stranieri, ha potuto ammirare la collezione di dipinti, stampe, sculture che raccontano l’evoluzione urbanistica e sociale della nostra città tra la seconda metà del XVI secolo e i primi anni del XIX e le stanze arredate del palazzo Morando Attendolo Bolognini.
Numero piccolo che diventa millimesimale se si confronta con i 2.400 biglietti staccati del museo di Storia naturale e i 1.277 del Museo dell’Ottocento, che non sono niente rispetto ai 7715 del Castello Sforzesco. Ma come mai questo scarso successo del museo che è il simbolo di Milano?
«Intanto bisogna dire che il nostro museo è aperto solo al pomeriggio, dalle ore 14 alle 17,30 - risponde amareggiato il direttore Roberto Guerri -. E poi, evidentemente, la gente preferisce andare all’acquario o a palazzo Reale. Eppure il museo è segnalato sulle guide e nei percorsi turistici, ma c’è anche chi “inciampa” nel nostro museo passeggiando per il Quadrilatero. Posso assicurare, però, che chi viene a visitarci, come si può leggere nel guest book, rimane sempre soddisfatto».
Presto le cose in via sant’Andrea cambieranno: in occasione del 73° compleanno del Museo, fondato il 28 ottobre 1935, il direttore sta preparando una sorpresa, un grande evento che per ora è top secret. Chi vivrà vedrà...