Museo della Permanente Cda bicolore per il rilancio

Alla guida dello storico Palazzo di via Turati ci sono ora Guido Podestà (FI) e Panzeri dei Ds

Nuova squadra di governo alla Permanente. Nuova équipe col compito di rilanciare lo storico sodalizio artistico e culturale che ha sede in via Turati, in quel Palazzo della Permanente edificato appositamente per ospitarvi manifestazioni d’arte.
Missione di rilancio, quindi, della società per le belle arti, che l’assemblea dei soci ha affidato agli europarlamentari Guido Podestà (Fi) e Antonio Panzeri (Ds). Duo che guida il neo-consiglio d’amministrazione composto da Giulio Gallera, Bruno Dapei - entrambi capigruppo azzurri, rispettivamente al Comune e alla Provincia - e alcuni importanti nomi della vita culturale cittadina: Franco Zazzeri, Guido Oldani, Alberto Veca e Michele Cannaò.
Spetta al nuovo cda che sostituisce il precedente - dimessosi insieme al presidente con due anni d’anticipo sulla scadenza del mandato - dare un colpo di vita alla Permanente di Milano «e non solo a Milano» chiosa Panzeri. «Abbiamo valutato l’opportunità di accettare la sfida di rilanciare la Permanente. Istituzione che ha una lunghissima tradizione e storia che può, oggi ancora di più, giocare un ruolo importante nel panorama culturale della città» spiega l’ex segretario generale della Camera del Lavoro. Come dire: «Il nostro obiettivo è anche quello di valorizzare le tante creatività, i tanti talenti e le varie espressioni artistiche presenti». Volontà politica comune, naturalmente, al neo-presidente della Permanente, Podestà, che segnala alcuni obiettivi: «Definire quali siano le opere necessarie per ristrutturare la sede storica di via Turati, anche per completare i servizi oggi offerti, e individuare una localizzazione periferica per i materiali che non possono essere in mostra nell’attuale struttura».
Impegno condiviso e trasversale, Expo 2015 incluso, di giocare una sfida artistica non più solo in salsa ambrosiana, ma appoggiato in toto dai soci (pittori, scultori e amanti dell’arte) che hanno eletto il nuovo cda, dove non c’è mai stata prima d’ora una partecipazione delle istituzioni locali. Onere che nel Palazzo della Permanente di via Turati - dove ha sede il museo della Permanente, con annesso archivio ricco di documenti - non può che fare del bene, «il fatto che questa via intrapresa trovi, per così dire, un’adeguata consapevolezza e volontà bipartisan penso sia degno di nota e possa essere considerato un buon modo di ragionare e fare nel concreto» commenta Panzeri.
Concretezza per il futuro della Permanente, con tanto di costituzione dell’associazione Amici della Permanente e, a breve, una serie di eventi anche a Bruxelles e Strasburgo.