Al museo Da Vinci una mostra sulla Grande guerra

Per un giorno la prima guerra mondiale sembrava essersi trasferita al Museo Leonardo da Vinci. O quanto meno le sue vestigia, costituite da armi, velivoli e natanti ieri visitabili gratuitamente per l’arrivo del ministro della Difesa Ignazio La Russa, a Milano con gli ultimi eventi celebrativi del 4 novembre.
Ad accoglierlo, l’assessore Comunale Giovanni Terzi e della Provincia Alberto Grancini, il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, il generale Camillo de Milato, il generale di squadra aerea Nello Barale, il generale dei carabinieri Carlo Gualdi, il generale Gian Marco Chiarini, l’ammiraglio di Squadra navale Martinez e alcuni allievi dell’istituto Maxwell. Accompagnato dai figli minori, uno dei quali con una vistosa sciarpa nerazzurra come da ben nota tradizione paterna, il ministro ha passato in rassegna i numerosi reperti bellici della Grande guerra, dalle uniformi al glorioso moschetto 91, dalla buffetteria alle biciclette pieghevoli dei bersaglieri ciclisti. E ancora, elmetti, pinze tagliafili, mitragliatrici Fiat, gavette, un cannone ippotrainato da 75 e un esemplare di devastante granata Shrapnel oltre a cartoline, giornali e vecchi tricolori dell’epoca. «Sono orgoglioso che gli italiani abbiano riscoperto il 4 novembre - ha dichiarato il ministro - e che abbiano avuto conferma di come le nostre Forze armate siano un presidio di libertà e sicurezza». Con il direttore del Museo, Fiorenzo Galli, la visita è proseguita nel reparto Marina militare dove erano in mostra un Mas e il «maiale» di Durand de La Penne, del secondo conflitto.
Infine il settore dell’Aviazione, fino agli anni Venti specialità dell’Esercito, dove troneggiavano un Nieuport 10 del 1917, un monoplano risalente alla guerra italo-turca e un idrovolante del 1918.
Alla domanda del Giornale se non riteneva la percentuale di Pil destinata alle Forze armate (0,85% nda) troppo bassa rispetto agli altri stati europei, La Russa rispondeva che «in verità la percentuale risulta un po’ più alta se aggiungiamo l’aliquota destinata ai Cc e quella al ministero delle attività produttive per finanziare le missioni estere. Tuttavia è sempre bassa. C’è però un progetto nuovo di Difesa per distribuire al meglio le risorse attuali». Quindi di rivedere le aliquote verso l'alto non se ne parla? «Eventualmente valuteremo anche quello... ». Poi ministro, figli e autorità scomparivano nella pancia del sommergibile Toti. La serie di manifestazioni che ha caratterizzato il 90° della Vittoria, festa delle Forze armate e giornata dell’unità nazionale, si concluderà oggi alle 17 con l’ammaina bandiera in piazza Duomo.