MUSIC ACROSS

Dalla Spagna alla Norvegia un Continente in fermento

«Music Across», il mega contenitore musicale promosso da Regione Lombardia (e che, almeno a livello di intenzioni, dovrebbe trasformarsi in uno dei fiori all'occhiello della programmazione culturale di Expo 2015), regalerà un fine settimana (da venerdì 12 a domenica 14) dal respiro davvero europeo. A comporre l'ambizioso progetto, che ha come direttore artistico d'eccezione Caterina Caselli, due eventi: da una parte, «InDeepenDance», originale e coinvolgente opera audio-video in programma sul prato dell'Arena Civica, realizzata ad hoc da un team di autori alquanto eterogeneo (lo scrittore Aldo Nove, il musicista Vittorio Cosma e i Masbedo, sigla dietro cui si celano i due videoartisti Nicolò Masazza e Jacopo Bedogni) che, attraverso musiche, suoni, poesia, immagini, danza e parole, proverà a raccontare il disagio dell'uomo alle prese con il mondo contemporaneo; dall'altra, «Live Across», vera e propria vetrina per giovani talenti europei dediti a rock e dintorni, curata dallo staff di Barley Arts, marchio storico in città nell'ambito della musica dal vivo.
Durante la tre giorni nel weekend, il corposo cartellone di «Live Across» prevede la bellezza di 35 concerti per altrettanti artisti (per lo più emergenti) in arrivo da 14 diversi Paesi del Vecchio Continente. Concerti (chiamati a «svelare» le nuove tendenze del panorama musicale contemporaneo) ospitati in quattro locali della città: il Rolling Stone di corso XXII Marzo, i Magazzini Generali di via Pietrasanta, la Casa 139 di via Ripamonti e la Salumeria della Musica di via Pasinetti. Sarà sufficiente acquistare il biglietto unico giornaliero a 10 euro per assistere a tutti gli eventi proposti.
Qualche segnalazione. Venerdì 12 si fanno preferire i catalani Ojos de Brujo, un affollato collettivo che ha scelto di mescolare la tradizione flamenco con il rock, il reggae e l'hip hop (al Rolling Stone); e, poi, le atmosfere danzerecce (space-disco le definiscono gli addetti ai lavori) del quotato deejay norvegese Prins Thomas (Magazzini Generali); e (alla Casa 139) l'accoppiata di promettenti cantautrici pop-rock francesi formata da Marie Modiano e Coralie Clement (la sorella del produttore-cantautore Benjamin Biolay, l'ex marito di Chiara Mastroianni). Sabato 13 incuriosiscono il metal in salsa svedese di Mustasch e The Haunted (Rolling Stone); la techno-house minimalista degli inglesi Glimse (Magazzini Generali); e la rilettura contemporanea del tango da parte del trio capitanato dalla greca Zoe Tiganuria (Salumeria della Musica).
Domenica 14, infine, meritano una visione - e, naturalmente - un ascolto il cantautore ferrarese Le Luci della Centrale Elettrica e l'eccentrica popstar islandese Bang Gang (entrambi sono alla Casa 139); i rocker transalpini in rampa di lancio verso il successo Rock'n'Roll (Salumeria della Musica); gli elettronicisti tedeschi Apparat (Magazzini Generali); per chiudere, al Rolling Stone, Phoebe Killdeer, già voce dei francesi Nouvelle Vague, e il quotato «one man band» romano The Niro. Con le 13 canzoni (in inglese) del cd di debutto, il «fenomeno Internet» Davide Combusti ha dimostrato di prediligere il cantautorato rock. Acustico o elettrico non ha importanza, purché abbia sentimento. Alla maniera di Jeff Buckley e dei Radiohead, giusto per citare le influenze più evidenti.