Musica classica e antiquariato per far «vivere» Piazza Affari

Durante la settimana è il cuore degli affari milanesi. Nel weekend invece si svuota, poi muore. Piazza Affari è così: dinamica cinque giorni alla settimana e deserta il sabato e la domenica quando i parcheggi sono vuoti e gli uffici chiusi.
Da qui la proposta di Letizia Moratti: «Perché non facciamo qualcosa per renderla viva anche nel fine settimana?», si è chiesta il sindaco e, subito, l’assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo ha iniziato a elaborare un piano per passare dalle parole ai fatti.
«È un progetto ancora embrionale - chiarisce l’assessore - ma con la buona volontà potremmo realizzarlo già dal prossimo autunno». Il principio di partenza è lo stesso utilizzato in Brera contro gli abusivi e che presto potrebbe trovare realizzazione anche in piazza dei Mercanti per combattere il degrado: «Se lasciamo degli spazi vuoti - spiega - qualcuno verrà a riempirli».
Ecco allora la proposta «per riempire» anche il cuore degli affari: «Stiamo pensando a un mercatino dell’antiquariato accompagnato dall’esibizione di musicisti classici».
Parola d’ordine: «Cose belle». Per Tiziana Maiolo la qualità degli oggetti in vendita sarà il segreto per il successo del progetto. «La gente ama passeggiare tra gli stand dei mercatini - spiega -, è un modo per rilassarsi, soprattutto nel weekend, con la speranza di trovare un buon rapporto tra qualità e prezzo».
Così la piazza che ospita il palazzo della Borsa edificato nel 1931, da cuore degli affari dovrà trasformarsi in cuore dell’eleganza. Solo per due giorni, che però saranno speciali. «Immagino banchetti che vendono pezzi preziosi, bijoux e oggetti di antiquariato», prevede la Maiolo. Al posto degli uomini in abito scuro con l’espressione tesa di chi ha in mente solo i problemi di lavoro, Piazza Affari si riempirà di famiglie in cerca di un ottimo affare. E mentre le mamme guarderanno curiose le vetrinette degli antiquari, i bambini con i papà potranno incantarsi davanti ai trenini antichi di legno, e ai vecchi giocattoli in cartapesta.
«Per prima cosa - chiarisce - inizierò un giro di consultazioni con i commercianti, quindi contatterò i musicisti, tutti di alto livello».
A un aspetto tiene molto l’assessore: «Andrà fatta una campagna di comunicazione intelligente». Se è vero che Piazza Affari occupa una posizione centrale, nelle immediate vicinanze è circondata solo da palazzi signorili che ospitano molti uffici. «Per questo non rientra nel circuito dei turisti e anche ai milanesi stessi non capita di passarci spesso».
Toccherà alla musica attirare i passanti. «Una buona musica - precisa l’assessore - perché una città è viva se non c’è mai silenzio».