La musica d’Oltralpe si mette in vetrina

Il primo accordo per «Suona Francese» lo darà l’Accademia di Santa Cecilia, il 5 maggio, con un concerto sinfonico celebrativo del primo centenario della nascita di Olivier Messiaen, padre del Novecento, maestro di Boulez come di Stockhausen, e figura nevralgica della sperimentazione musicale contemporanea. In programma Coulers de la Cité céleste; direttore Kazushi Ono. Poi, il testimone passerà a tutte le altre istituzioni romane, dalla Filarmonica alla Iuc da Nuova Consonanza a al Crm (Centro Ricerche Musicali) a Nuovi Spazi Musicali a Romaeuropa; Villa Medici, Centro Culturale Francese, Musica per Roma. Insomma in questo mega progetto di musica contemporanea francese, a mezza strada fra il festival e la stagione concertistica, che dopo Roma contagerà anche molte altre città e istituzioni di tutta Italia, ci sono proprio tutti. Accanto agli oltre cento autori francesi di ogni epoca, ma in particolar modo del ’900, una ventina di italiani. La Filarmonica, per limitarci ad alcuni degli eventi maggiori, ha arruolato l’Ensemble Intercontemporain (Parco della Musica, 8 maggio: musiche di Varèse, Grisey, Boulez, Francesconi); e il 15 giugno, ospita nei suoi Giardini sulla Flaminia, il pianista francese Alexandre Tharaud (che propone Couperin, e sei giovani musicisti francesi che gli rendono omaggio). La Iuc ospita (9 maggio) il pianista David Fray (Palazzo Farnese). Info: 06-68601311