Musica e sport al parco Lambro

Maggio, mese della Madonna. Normale che un tipo come don Antonio Mazzi - che col suo modo di fare ha goduto sempre di grande popolarità - colga l'occasione. Ecco perché il «Maylive Exodus» al parco Lambro, ultima invenzione del vulcanico «don», durerà un mese. Un evento dedicato a tutti, famiglie e giovani soprattutto, che mira a dare nuova vita a un luogo verde e strategico per Milano: a partire da domenica fino al 3 giugno, concerti gratuiti con artisti come Zero Assoluto (domenica ore 17), Matia Bazar (domenica 13 ore 17) e Nomadi (domenica 3 giugno ore 17), mercatini vari, convegni nella sede di Exodus su temi come scuola e droga, infine eventi sportivi come la Notte bianca dello sport, prevista per sabato 2 giugno.
Il sorriso ruspante di Mazzi - affiancato dalla madrina della manifestazione, la showgirl Simona Ventura - dice tutto: «Quest'anno mi allargo, faccio casino tutto il mese: mai come ora è importante portare al Lambro cultura e musica». A prescindere da come appaia in pubblico, uno come don Mazzi ce lo si ricorda sempre con le maniche rimboccate: non sta mai fermo, sembra che vada a pile, di quelle pile che non si scaricano mai. Per uno che cominciò negli anni '60 al romano Primavalle, quando era zona off limits, per poi spostarsi negli anni '70 al parco Lambro, girone infernale di dannati e siringhe, che vuoi che sia l'organizzazione di una manifestazione «da centomila euro». Il riferimento al vil denaro non è casuale: Mazzi ha un sassolino da levarsi dalla scarpa: «Il Comune e gli ambientalisti mi hanno imposto di lasciare in deposito 30mila euro per eventuali danni al parco. Si tratta di un ricatto bell'e buono. Insomma, sarebbe bastata una cifra simbolica. Certo, il Comune ci aiuta con i fondi, però per il momento ci frega quei soldi». Simona Ventura stempera i toni: «Conosco bene don Mazzi - ha detto la conduttrice -, Milano ha bisogno di essere amata». L'intero programma del Maylive Exodus è reperibile al sito della Fondazione, www.exodus.it.