Musica, fard e bandiere: in piazza le donne per il Sì

L’azzurra Aprea: «È l’occasione per esprimere un giudizio sul premier Prodi»

Un pomeriggio di musica tutto al femminile all’insegna dell’assunzione di responsabilità per il voto del referendum di domenica e lunedì. Le donne aderenti al comitato «mille donne per il sì» si sono riunite ieri in piazza Duomo (vicino alla Rinascente) per far sentire il loro peso all’interno di quella parte del Paese che ha intenzione di confermare, con il voto referendario, la riforma costituzionale approvata dalla Cdl. Davanti ad un pubblico composto per la maggior parte di donne, Erminia Mazzoni (deputata dell’Unione dei democratici cristiani), Elisabetta Gardini (portavoce di Forza Italia), Valentina Aprea (deputata di Forza Italia), Carolina Lussana (deputata della Lega Nord) e Daniela Santanché (deputata di Alleanza nazionale), hanno rivendicato le ragioni del «sì», alternando i loro interventi a performance canore che hanno fatto ballare le signore del pubblico.
Sul palco si sono susseguite, sotto la direzione di Ambra Orfei, conduttrice dell’evento, Veronica Piris, Marina Fiordaliso, Iva Zanicchi e Ivana Spagna. «L’Italia è l’unica nazione con un sistema di bi-cameralismo perfetto - ha ricordato la Santanché - e questo rende il legiferare un’operazione troppo lenta». La Aprea ha sottolineato l’importanza politica del referendum, ricordando che «un cittadino esprime il suo giudizio col voto, e questo referendum è la prima occasione che gli si presenta per dare un giudizio su questo governo». «Non ne possiamo più di sentire balle» ha dichiarato la Gardini. «Noi donne sappiamo qual è il bene comune e con questo referendum vogliamo dare un segnale chiaro a questo governo, che ha aumentato poltrone e sgabelli per dare posto a tutti. Mettere una croce sul sì - ha concluso la Gardini - è come mettere una croce sulla faccia di Oscar Luigi Scalfaro, capolista del movimento per il no».