Musica, feste e pioggia Il 2006 è arrivato così

Decine di migliaia in piazza della Repubblica, al Quirinale e al Pigneto

Stefania Scarpa

Pioggia e rock hanno salutato il 2006 nella capitale. Due protagonisti che si sono rubati a lungo la scena e che comunque alla fine hanno convissuto. La pioggia è durata con intensità variabile per tutta la notte più lunga dell’anno, ma non ha impedito a decine di migliaia di romani e turisti (gli organizzatori parlano di 150mila persone ma si tratta probabilmente di una stima esagerata) di godere a piazza della Repubblica del veglione rock organizzato dal Comune. La festa denominata «Rock revolution» a piazza della Repubblica, vivacizzata dalla suggestiva scenografia (fumetti e disegni proettati sui palazzi), è stato un viaggio in cinquant’anni di rock and roll attraverso le voci di di Little Tony, Max Gazzè e Federico Zampaglione, il leader dei Tiromancino. Puntuale alle 22,30 è arrivato il sindaco di Roma, Walter Veltroni accompagnato dalla moglie Flavia. Insieme a lui anche l’assessore alla Cultura del Comune, Gianni Borgna e il vicecapo di gabinetto Luca Odevaine. «Qualche anno fa un evento del genere qui sarebbe stato impensabile - ha detto il sindaco -. Il bellissimo gioco di luci e tutti i romani accorsi rendono questa serata straordinaria».
Un po’ meno giovanile ma ugualmente festosa l’atmosfera in piazza del Quirinale per il concerto di fine anno 2005. Tanti romani ma anche turisti di ogni parte d’Italia e molti stranieri giunti dal Brasile, dal Giappone e da Paesi europei per trascorrere le festività a Roma si sono accalcati attorno alle transenne per ascoltare la musica e per cercare di intravedere il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la moglie Franca. Ai margini della piazza anche un uomo con diversi cartelli al collo che chiede al presidente giustizia per un caso personale.
Festa multilingue al Pigneto, con migliaia di persone di ogni nazionalità, razza e abbigliamento a guardare le installazioni d’arte e videoproiezioni e a ballare sui ritmi esotici come samba, salsa e calypso. Sono stati Keir, Leo-m e Tizzywizzy i dj che hanno animato la notte e accompagnato i festeggiamenti fino al mattino, con il loro repertorio elettronico, dalla breakbreat al reggae, dalla patchanka alla techno e al drum’n’bass.
Molto più spirituale il Capodanno passato da turisti e famiglie nella nuova foresteria del monastero benedettino di Santa Scolastica, a Subiaco, dove c’è stato il tutto esaurito. Un ricco cenone preparato con cura tutta benedettina secondo le direttive di don Bernardo Mariani, il monaco che coordina l’attività della foresteria, con brindisi a base di spumante rigorosamente italiano a cui hanno fatto seguito fuochi d’artificio nel piazzale antistante allo scoccare della mezzanotte. Poi la celebrazione della messa nella settecentesca cattedrale di Santa Scolastica. Suggestiva notte di fine anno anche nella Casa di preghiera di San Biagio, alle falde del monte Taleo, luogo molto frequentato per lo svolgimento di convegni, seminari e incontri di preghiera. Nella piccola chiesa del XII secolo si è svolta per l’intera notte una veglia di meditazione con la partecipazione di più di 30 persone ospiti della struttura e la rappresentazione del presepe vivente.
E ieri mattina in piazza del Popolo largo ai più piccoli con il tradizionale Capodanno dei bambini. Supereroi, giocolieri, animatori, musicisti hanno allietato i più piccoli che hanno anche potuto divertirsi nel «parco giochi» improvvisato con materassi gonfiabili per i salvataggi dai vigili del fuoco. Tra le iniziative anche la raccolta fondi per il progetto della Caritas di Roma «Casa Cristian», la comunità-alloggio per mamme e bambini in difficoltà.