La musica «pop» che piace ai clan campani

Si dice che il primo neomelodico sia stato a metà degli anni Ottanta il camorrista Luigi Giuliano detto «Lovigino» (amico di Maradona e implicato in numerosi scandali). Da allora questo genere di musica è entrato nella vita di Napoli e dintorni sorpassando la tradizionale musica napoletana e diventando un lucroso affare per clan malavitosi. Che cos’è il «neomelodico»? È la fusione di basi musicali per lo più pop (o rap come gli anarchici Co’ Sang e gli A’ 67) a un linguaggio dialettale e gergale. La qualità è generalmente bassa (con eccezioni come Rosario Miraggio) e i testi oscillano tra il melodramma e il sentimentalismo più becero.