La musica pop fa Felice il teatro

Metti insieme Vincenzo Spera, storico promoter della musica nazionale e internazionale, e Gennaro di Benedetto, sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova. Insieme per presentare il cartellone dei concerti pop in programma al Teatro Carlo Felice dal 13 gennaio al 3 aprile prossimo, e scaturisce un'idea originale: il nome della rassegna canora sarà deciso utilizzando il "titolo" più creativo e brillante pubblicato dai quotidiani genovesi che ne annunceranno i protagonisti e le date.
Ma le novità offerte dalla coppia Teatro Carlo Felice e Duemilagrandieventi si sprecano, l'organizzazione, infatti, ha presentato la "Musicard", un abbonamento ai 5 concerti pop della rassegna, per ascoltare i New Trolls il 13 gennaio, Ivano Fossati il 24 febbraio, Carmen Consoli il 28 febbraio, Fiorella Mannoia il 28 Marzo e il 3 aprile La PFM, alias la Premiata Forneria Marconi. La Musicard sarà un'opportunità ghiotta e conveniente perché consentirà un risparmio di oltre il 15% sul prezzo dei singoli biglietti, la poltronissima costerà 161 euro, il II settore- platea 132 euro e la galleria 103 euro; tutte le opzioni saranno in vendita presso la biglietteria del teatro dal 3 gennaio prossimo.
Il pubblico genovese potrà "godere", il 26 aprile, anche di un fuori programma internazionale, con il concerto dell'intramontabile Dionne Warwick, icona della black music. Dionne Warwick è sempre stata dotata di uno stile canoro inconfondibile ed è stata consacrata star nel Walk of Fame di Hollywood. La cantante di colore ha raccolto innumerevoli riconoscimenti durante una luminosa carriera che abbraccia quasi 40 anni, costellata da non meno di 55 brani della hit parade. La Warwick, canta dall'età di 6 anni, dapprima in chiesa, poi in un gruppo gospel, con il quale si fa un certo nome tanto da diventare una corista di Mahalia Jackson. Nel 1959 comincia ad incidere canzoni, ma nel 1961 stringe il decisivo sodalizio con Burt Bacharach. Negli anni '60 scala le classifiche americane con 'Anyone who had a heart', 'Don't make me over', 'Walk on by', 'I say a little prayer', 'Do you know the way to San Jose', 'I'll never fall in love again'. Gli anni '70 sono più difficili: sciolta l'alleanza con Bacharach, torna al successo solo nel 1982 con 'Heartbreaker', scritta dai Bee Gees. Nel 1985, quando la giovane cugina Whitney Houston sta per diventare la nuova star di famiglia, si segnala un'ultima volta grazie a "That's what friends are fore", inciso insieme agli amici Elton John e Stevie Wonder, e scritto ancora una volta da Burt Bacharach.
Per "Signora del pop jazz "non sarà la prima volta in Liguria, già nel 1968 fu ospite a Sanremo, al Festival come concorrente. Dionne Warwick salì sul palco dell'Ariston per interpretare "La voce del silenzio " insieme a Tony Del Monaco, e cantò nella nostra lingua. La canzone entrò in finale, ma ottenne soltanto 28 punti, classificandosi all'ultimo posto. La Warwick subito dopo Sanremo tornò negli USA per incidere "Do you know the way to San Jose", destinata a diventare una hit della top ten americana.