Musica, teatro e burlesque: «La Claque» torna sul palco

Con una festa che sarà giovedì 20 ottobre alle 22.30 parte ufficialmente la terza stagione de La Claque. Un triennio di successi a sentire il direttore artistico Emanuele Conte che fa presente che se anche i numeri non misurano la qualità, ci sono. Vale a dire che in questi 3 anni di lavoro in cui si è vissuti delle proprie forze, beh, il riscontro del pubblico c’è stato, tanto che questa nuova stagione propone ben 85 serate.
«Il successo de La Claque è nell’atmosfera del locale di Vicolo San Donato, una piazza aperta a tutti in cui si fa del teatro vivace ed interessante - dice Conte - un modo di fare spettacolo che ha fatto approdare anche tanto nuovo pubblico alla Tosse. E di questo successo devo ringraziare tutti gli artisti che in questi anni vi hanno preso parte. Ci hanno creduto, dando la loro disponibilità a poco prezzo il che ci ha aiutati ad andare avanti in un progetto nel quale credevamo e che adesso dà i suoi risultati».
Ed ecco che anche quest’anno le proposte sono ottime, spalmate in sette mesi di programmazione, distribuiti in serate dal giovedì al sabato, che non tralasciano però anche appuntamenti collocati in altri giorni della settimana. Date quasi sempre in «seconda serata» che danno spazio a intercambi culturali in ogni campo.
Quindi ci saranno jazz, cabaret, musica indie, cinema, burlesque, rock, performance, mostre e blues. Ma se Emanuele Conte è il direttore artistico, l’anima vera de La Claque sono Elisa D’Andrea e Marina Petrillo.
«Da noi arrivano tante realtà artistiche del territorio - spiega la Petrillo - il che vuol dire che il nostro territorio c’è, ed ha tanta voglia di fare musica e teatro».
Il programma, davvero variegato, propone al giovedì la musica affidata all’associazione «Disorder Drama» che porterà i norvegesi Jenny Hval e Voodoo Mirror, gli statunitensi Cara Beth Satalino, Balmorhea, Buke & Gass, i tedeschi Saroos e i portoghesi Gala Drop, per quanto riguarda la musica internazionale, mentre per i talenti di casa nostra non mancheranno gli «Gnu Quartet», «Zibba» e «Alamalibre», i «Jezzmates Trio Quintet».
Ma parlando di jazz, il fiore all’occhiello della stagione è senz’altro la presenza di Dado Moroni che si sperimenterà in un gruppo che ripropone le canzoni di De André in dialetto calabrese.
Oltre alla musica non mancherà nuovamente i cabarettisti di Belo Horizonte e il Burlesque, genere rivalutato che diverte e riempie le sale. Novità: gli «Aperitivi senza spessore» che ci saranno al venerdì a partire dalle 19 e le mostre in cui ogni mese un allestimento diverso resterà esposto per tre settimane a partire dalla data di inaugurazione.