Musiche allo Gnomo per il cinema muto

Far incontrare il cinema muto con alcuni fra i principali interpreti del pianoforte jazz tricolore. È questo il fil rouge alla base di Silent Movie Jazz Nights, la rassegna in programma da stasera allo Gnomo, promossa dall'Ufficio cinema del Comune e ideata da Magnolia Produzioni.
Si comincia con Enrico Intra, classe 1935, uno degli antesignani del commento sonoro ai film del periodo muto, chiamato a "sonorizzare" i fratelli Lumière e i loro corti, Max Linder con The First Cigars e Max Leams to Skate, e Georges Méliès con sette opere fra cui la storica Il viaggio nella Luna datata 1902.
Domani sarà invece la volta Franco D'Andrea. Il 65enne pianista meranese (ma milanese d'adozione) ha scelto di omaggiare Preferisco l'ascensore (1923), lungometraggio culto di Fred C. Newmeyer e Sam Taylor, che ha per protagonista un indimenticabile Harold Lloyd, tra i grandi comici degli anni Venti.
Giovedì Umberto Petrin curerà l'accompagnamento dal vivo di alcuni spezzoni celebri di Jacques Tati, da Giorno di festa (1949) a Le vacanze di monsieur Hulot (1953), mentre il giorno successivo il talentoso abruzzese Michele Di Toro commenterà a suon di "rag time" alcune avventure di Charlot-Charlie Chaplin degli albori.
Doppio show, per la giornata conclusiva di sabato: alle 16 Claudio Angeleri farà da contrappunto alle comiche di Stanlio e Ollio, scelte nella sterminata filmografia che va dal 1927 al 1929, e alle 21 chiusura in bellezza con Giorgio Gaslini, un altro grande vecchio del nostro jazz (è nato nel 1929!), pronto a far ridere con la sua musica la maschera impenetrabile di Buster Keaton.