Le musiche orientali per la pace

Si conclude domani all’Ottagono con Rhapsodija Trio e l’Ensemble Sannin la Settimana Mediterranea. «Voci di Pace» è un intreccio di musiche etniche, ebraiche ed arabe attraverso varie chiavi di letture. I brani e interventi del concerto tracciano una mappa musicale del bacino mediterraneo.
Il progetto è il frutto di una conoscenza casuale fra Eyal Lerner, israeliano, e Ghazi Makhoul, libanese, entrambi residenti in Italia. Basandosi su un'immediata simpatia musicale, hanno iniziato un'amicizia profonda, scambiandosi esperienze personali e artistiche.
Il Rhapsodija Trio (violino/fisarmonica/chitarra) è uno dei più noti gruppi italiani di musica etnica, capace di spaziare con incredibile disinvoltura dalla atmosfere della tradizione ebraica a quelle di commistione multietnica con generi come il jazz, il flamenco, il tango e la musicalità zigana.
L'Ensemble Sannin (voce/oud/violino/2 percussionisti) costituito da musicisti provenienti da diversi Paesi del mondo arabo (Libano, Egitto, Marocco, Palestina), che vantano una formazione classica, e che in Italia collaborano con prestigiose formazioni nel panorama della musica araba ed in generale della musica etnica.
Ghazi Makhoul (canto/oud) noto compositore e poeta libanese, ha studiato il liuto con Iskandar Baramili e canto con Wahab Ezzo. In Italia ha cominciato a suonare nel 1985 con il gruppo di musica araba classica Ziryab, fondato da lui e dal violinista Ouassini Jamal, esibendosi a Verona, a Bologna, a Firenze.

Rhapsodjia Trio e Ensemble Sannin, Settimana Mediterranea, Ottagono Galleria Vittorio Emanuele, domani ore 21