Mussari prepara la nuova moratoria sui crediti delle pmi Un tetto ai tassi

Abi e Confindustria stanno trattando per un nuovo accordo destinato a sostituire la moratoria sui crediti in scadenza a fine gennaio, che ha consentito alle pmi di avere 13 miliardi di liquidità in più durante la crisi. Lo hanno annunciato il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, e il presidente di Piccola industria di Confindustria, Vincenzo Boccia.
Tra le novità l’utilizzo di «derivati lineari» - che «non sono sterco del demonio» quando utilizzati in modo proprio, ha commentato Mussari - per coprire il rischio di un rialzo dei tassi a lungo termine che grava sulle pmi. Boccia ha anche chiesto l’estensione della permanenza della Sgr (società che gestisce il fondo) nel capitale delle imprese fino a 15 anni dai tre previsti attualmente. Sarebbe, ha spiegato, «un ulteriore elemento di attenzione per l’economia reale».
Intanto, l’Abi annuncia l’intenzione di sciogliere il Fondo di solidarietà del settore bancario perché «troppo oneroso» e non più in linea con le esigenze. Ed è braccio di ferro con i sindacati, mentre sono in corso le trattative per il rinnovo del contratto nazionale. È «una dichiarazione di guerra», sottolinea Lando Maria Sileoni, che guida la Fabi, una delle sigle più rappresentative del mondo del credito.