Mussari «scala» il Monte

Lucia Coccheri prima donna nel cda del Montepaschi. Bellaveglia resta fuori

Marcello Zacché

da Milano

Giuseppe Mussari sarà il prossimo presidente del Monte dei Paschi di Siena, succederà a Pier Luigi Fabrizi, che ha guidato l’istituto di Rocca Salimbeni per due mandati e che ora esce di scena. Lo ha deciso la Fondazione Mps, presieduta dallo stesso Mussari, che ha ieri reso nota la lista dei 5 membri indicati per il consiglio d’amministrazione, che verrà rinnovato dall’assemblea dei soci del 29 aprile. Nei prossimi giorni Mussari darà le dimissioni dall’Ente che controlla il 60% del capitale complessivo della banca, dove verrà sostituito dal vicepresidente Gabriello Mancini.
Dopo un lungo weekend di trattative, l’Ente di Palazzo Sansedoni ha indicato, oltre a Mussari, gli altri quattro consiglieri. Scelti con il bilancino della tradizionale lottizzazione che, piaccia o no, caratterizza le scelte sul vertice di questo istituto. La Fondazione, infatti, è governata dagli enti locali, e dunque ne riflette gli equilibri politici. Per questo, oltre al presidente, i Ds avevano diritto ad altri due posti, che sono andati a Fabio Borghi (una conferma nel cda della banca) e a Lucia Coccheri, presidente di Siena Ambiente, prima donna a mettere piede nel consiglio dell’istituto bancario. Resta invece fuori Stefano Bellaveglia, vicepresidente uscente, ma soprattutto presidente in pectore di Hopa, la finanziaria bresciana in cui Mps ha una quota del 9% che, con il tempo, potrebbe crescere.
Completa il quadro la nomina di Andrea Pisaneschi (una conferma in cda per il membro considerato l’unico vicino all’opposizione cittadina di centrodestra) e quella di Ernesto Rabizzi, che rappresenta la Margherita (per la quale è assessore alla Provincia), ma è anche un ex dirigente di Mps e diventerà vicepresidente della banca.
Nelle pieghe della formazione del cda ci sta anche il futuro della stessa Fondazione, dove oltre alla nomina di Mancini (che rappresenta la Margherita), gli accordi prevedono la «promozione» di Luca Bonechi alla vicepresidenza e l’ingresso nella deputazione del giovane consigliere comunale Riccardo Martinelli.
La presidenza di Mussari sembra preparare la banca a un’alleanza importante a livello nazionale, alla quale il presidente della Fondazione sembra essere molto interessato, anche a costo di compromettere la saldezza del controllo della banca da parte della Fondazione.
Ora toccherà ai soci privati, che entro il 19 aprile dovranno presentare le loro candidature: 5 posti che verranno indicati da Caltagirone, Hopa, soci ex Salento, Unipol e Unicoop. Al momento, tra i 5, manca un accordo e si potrebbe andare anche a una spaccatura con due liste separate. Ma nei prossimi giorni, ora che la Fondazione ha fatto le sue scelte, se ne saprà di più.
marcello.zacche@ilgiornale.it