Musso «chiama» il Pdl

«Da parte mia la disponibilità a lavorare su un programma comune con il Pdl non è mai venuta meno, sarei contento di confrontarmi su un programma», Enrico Musso torna a lanciare qualche segnale di fumo verso il centrodestra in vista della corsa a palazzo Tursi del 2012. Lo fa in concomitanza con un convegno promosso dalla Fondazione Oltremare che ha come tema la politica della famiglia organizzato ieri a palazzo Ducale dal senatore del gruppo misto con Rosanna De Luca responsabile del dipartimento «La città delle persone» della fondazione e alla quale ha partecipato Cecilia Maria Greci responsabile dell’Agenzia per la Famiglia del Comune di Parma.
La città emiliana, guidata dal 2007 da una amministrazione di centrodestra, è il comune italiano che più si è speso per una nuova concezione delle politiche familiari introducendo la norma del quoziente familiare. Si tratta di un modello sociale meno costoso che propone alla famiglia una valorizzazione delle risorse interne e un minore aggravio delle imposte in base al numero dei figli o degli anziani a carico: «Un investimento importante che il Comune di Parma ha fatto e sul quale conta di avere un ritorno perché è attorno al nucleo famigliare che ruota la società».
Così Enrico Musso pensa di prendere esempio da Parma per applicare una realtà simile anche nel contesto genovese: «Lo Stato sociale così come lo intendiamo - io pago, lo Stato mi dà un servizio - serve solo a sprecare delle risorse e a deresponsabilizzare il cittadino. Anche per il capoluogo ligure può essere così».