Musso guida i Riformisti in Casa

Non era una semplice alleanza, ma un legame sinceramente più profondo, quello che domenica ha unito i candidati del centrodestra Enrico Musso e Renata Oliveri a Marco Taradash e ai suoi Riformatori Liberali, «radicali per la libertà», quelli che non hanno voluto sbandare a sinistra, ma scegliere il centrodestra per «una destra moderna e liberale».
«I voti pesano non solo per la quantità, ma anche per il calore - premette Renata Oliveri - e sono felice di questo aiuto perché ho nei Riformatori Liberali un prezioso punto di riferimento». Enrico Musso va oltre e annuncia che in futuro potrebbe stringere i rapporti con Taradash per portare repubblicani, liberali e radicali dentro il grande Partito della Libertà di Berlusconi, per favorire una destra alla Sarkozy (che tra l'altro, grazie alla doppia cittadinanza, Musso ha votato al primo turno delle presidenziali francesi). Prima però, la priorità è che Musso diventi sindaco di Genova e per questo anche i Riformatori Liberali daranno il loro aiuto, sostenendo e presentando alcuni candidati Nelle liste di partiti di centrodestra.
Maria Cristina Ferrarazzo (Fi), giornalista professionista, già consigliera di Circoscrizione MedioLevante, decisa a candidarsi in Comune, «per tutelare il verde, fermare il degrado, valorizzare gli impianti sportivi, revisionare il piano del traffico». E tre aspiranti eletti a vari municipi circoscrizionali: Roberto Ruggiero (Fi), avvocato, «pronto a sfidare la Stalingrado di Cornigliano»; Pino Brizzolata (Lista Biasotti), operaio, convinto che questa sinistra abbia fallito nel suo ruolo storico, e abbia provocato una guerra di classe interna alla classe operaia senza garantire né libertà né legalità; Franco Sensi (Fi), pensionato, per «una destra libera, liberale, liberista».