Musso lancia il partito delle proposte

Da gennaio incontri settimanali al Garibaldi Café per invitare i cittadini a esporre i problemi

«Vi ricordate gli annunciati incontri del sabato mattino tra Marta Vincenzi e i cittadini?», chiede Enrico Musso. In tanti se ne ricordano: in campagna elettorale l’attuale sindaco ne aveva più volte parlato. Ma in pochi ne hanno sentito parlare di recente, anche perché «dopo qualche incontro – denuncia Musso - Marta non ne ha mai più fatti».
A questo punto, a tenere una finestra aperta tra cittadini e politica, ci prova l’ex candidato della Cdl «per ricordare a chi è troppo spesso occupato nella gestione del potere, il valore fondamentale del dialogo diretto del cittadino».
Da gennaio inizieranno incontri settimanali, probabilmente proprio il sabato mattina, al Garibaldi Cafè. Luogo dove i cittadini esporranno i loro problemi, e dove Musso assieme ai suoi esperti del gruppo Tesi e gli iscritti di «We the people» (al momento poco più di cento, dei quali almeno un quarto ha in tasca la tessera di un partito del centrodestra), cercherà di dare risposte e proporre soluzioni.
Incontri fine a se stessi? Non proprio secondo Musso, perché da qui l’ex candidato sindaco vorrebbe ripartire per «rilanciare l’iniziativa politica, quella che dopo una compatta campagna elettorale, ha visto anche la nostra coalizione un po’ più sfilacciata». Inevitabile ripercussione locale degli smottamenti in chiave nazionale, «ma qui – attacca Musso – non ha senso seguire quelle divisioni, i cittadini ci vogliono uniti. Facciamo proposte concrete e stiamo a vedere se a spaccarsi sarà il centrosinistra».
Il tentativo di questo percorso però, non è cercare lo scontro, ma «rendere più costruttivo il lavoro dell’opposizione». Il progetto c’è: una piattaforma minima di almeno 5 grandi temi su cui l’opposizione proverà a trovare una sintesi programmatica e su cui si farà in modo di dialogare con la maggioranza.
«Ne discuterò con gli alleati, ma al momento ho in mente tre punti: risanamento del bilancio senza aumenti di pressione fiscale e tariffarie, affrontare il tema di qualità dei servizi ai cittadini e quello dell’economia del lavoro, per cercare di non far fuggire i giovani via da Genova».
E mentre annuncia che lunedì incontrerà il sindaco per chiarire il ruolo dei consiglieri e scongiurare «lo sciopero del silenzio», attacca il centrosinistra sia per aver trasformato il criterio di nomina del presidente dell’Autorità portuale in una lotta interpartitica, sia per «la sciagurata decisione di trattenere arbitrariamente parte delle quote destinate al 5x1000» (crociata peraltro intrapresa da tempo dai consiglieri comunali di Forza Italia, guidati dal capogruppo Raffaella Della Bianca e dal consigliere Nicola Pizio).
Intanto, ieri sera, tra musica gospel e auguri natalizi, Enrico Musso e Renata Oliveri hanno salutato amici e simpatizzanti che li hanno sostenuti quest’anno.