«Musso? Non sarà candidato Udc-Fli»

«Diamo il via ad un progetto di respiro nazionale ed è naturale che consiglieri eletti in liste civiche possano trovare affinità con un’area moderata che cerca di costruire qualcosa di nuovo», Rosario Monteleone ha appena assestato il primo colpo in consiglio regionale allargando il gruppo ai due burlandiani ma guarda già al prossimo passo. A quando, cioè, altri due eletti nel centrodestra passeranno con il Terzo Polo: «Non faccio nomi, né indico profili perché chi sta riflettendo su una scelta così difficile deve avere il tempo necessario per riflettere. Mi auguro arrivino presto e motivati». Ma il Terzo Polo, o il Nuovo Polo come preferisce chiamarlo il presidente del consiglio regionale, non si ferma ad un gruppo allargato e mette già in guardia il resto della maggioranza di centrosinistra: «Noi alleati con Burlando? Quella scelta l’ha fatta un anno fa l’Udc e non il Terzo Polo. Gli scenari stanno cambiando, la politica si sta rivoluzionando. Vedremo quali strategie verranno attuate».
Ma lo sguardo del segretario ligure dei casiniani ha orizzonti larghi e non si ferma alla politica regionale: se in via Fieschi nasce un gruppo che si rifà all’asse Fini-Casini, alle prossime amministrative si dovrà marciare uniti con Fli. E se Futuro e Libertà sabato scorso aveva già indicato Enrico Musso come candidato a sindaco per il capoluogo ligure («È il sindaco ideale di questa città» ha detto l’ex viceministro Adolfo Urso) da Monteleone arriva una doccia gelata per il senatore: «Musso non sarà il nostro candidato - ammette Monteleone -. Su di lui ho forti perplessità tante quante ne ho sulla Vincenzi, non è che uno possa essere l’eterno candidato. Lo è dal 2007 prima del centrodestra, poi di Scajola, poi del Pdl. No, no, non è l’uomo giusto».