Musso: «Da solo rappresento almeno un terzo degli elettori Pdl»

Chi è stato eletto con la legge «porcellum» si ribella e vuole abrogare la legge elettorale. Il senatore Enrico Musso (ex Pdl, oggi rappresentante del Pli nel gruppo dell’Udc) ieri ha lanciato la raccolta firme per il referendum, che, partendo da Genova, ne dovrà raccogliere 500mila entro tre mesi. I primi a porre la sottoscrizione sono stati i simpatizzanti di «Oltremare» nella sede di via Venti Settembre, ma i coordinatori hanno annunciato che nei prossimi giorni allestiranno banchetti in via Venti Settembre, Valbisagno e Valpolcevera. Inoltre, si coordineranno pure con i comitati di taluna componente dell'Idv, Pd, Pli e Sel, per raccogliere firme pure durante la Notte bianca, il Festival dell'acqua ed altre manifestazioni come la Festa dell'Unità che si terrà a breve nel capoluogo ligure.
In prima fila anche i rappresentanti di Generazione Futuro e del partito di Fini, come l'ex sindaco di Recco Buccilli e il consigliere comunale di Genova Giuseppe Murolo. «Siamo pronti a fare questa lotta insieme alla sinistra - ha detto il capogruppo di Altra Genova Emanuele Basso - perché riguarda tutti. Dopo l'abrogazione della legge, occorrerà introdurre la norma per le primarie dei Collegi elettorali. Siamo contro lo strapotere delle segreterie dei partiti».
«A chi mi contesta di essere stato eletto con la legge porcellum - ha spiegato Musso - di essermi ribellato al capopartito e di non avere dato le dimissioni, posso soltanto dire che ho sempre rappresentato i cittadini che mi hanno votato. Rappresento almeno quel terzo di elettori del Pdl che, come dimostrano le ultime elezioni, non hanno votato più Berlusconi. Oggi in parlamento il popolo del Pdl è sottorappresentato. Sono stato eletto con la porcellum, ma quella era la legge. È discutibile il dire e pensare che altrimenti non sarei stato eletto. Infatti, nelle elezioni per la corsa a Tursi ho ottenuto 30mila voti in più rispetto a quelli della coalizione dei partiti che mi sostenevano. Mi hanno contestato il fatto che, avendo disobbedito a Berlusconi, mi sarei dovuto dimettere da senatore perché mi aveva indicato lui in lista. In realtà, ho sempre rappresentato i cittadini e voluto discutere con loro la mia attività politica. Me ne sono andato via dal Pdl sulla base di critiche documentate e riferite pubblicamente, ma non potevo tradire quegli elettori di centrodestra che mi avevano dato il loro voto».
Per avere informazioni sul referendum abrogativo e sulle iniziative in tal senso, basta andare online e cliccare sul sito www.controporcellum.it.