Mussolini: «Auguro ai tedeschi cocenti sconfitte»

Il senatore: «Ho avuto i documenti dal figlio di un partigiano di Dongo»

I l senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri ha rivelato ieri, alla presentazione del circolo del Buon Governo a Udine, di essere in possesso dei diari autentici di Benito Mussolini dal 1935 al 1939.
Dell’Utri, noto bibliofilo, ha confermato quanto aveva già detto lo scorso settembre e ha ribadito di essere entrato in possesso e di aver letto i diari a Bellinzona, in Svizzera. «Sono stato contattato dai figli di uno dei partigiani che a Dongo arrestarono il Duce e che aveva trattenuto cinque agende manoscritte di Mussolini. Ho letto con cura - ha aggiunto Dell'Utri - e son rimasto molto colpito dalle osservazioni che il Duce faceva quotidianamente». Dell’Utri ha poi detto che i diari in questione saranno pubblicati a breve da una casa editrice italiana. «Ma so - ha anche aggiunto - che si è fatto avanti un editore tedesco. Ho qui con me - ha proseguito - alcuni fogli dell’agosto 1939, alla vigilia dell’invasione tedesca della Polonia. Devo dire che le riflessioni del Duce appaiono di estrema importanza».
In effetti, da alcuni brani letti dal senatore azzurro, si evince che il Duce, il 31 agosto 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, era contro i tedeschi. «Quando i tedeschi sarebbero propensi, gli inglesi non sono disposti a trattare e viceversa; i tedeschi rincarano la dose, questi cani. Non vogliono che la guerra e basta. Non posso che augurare loro cocenti sconfitte a non finire».
Questo scrisse il giorno prima dell’attacco di Hitler alla Polonia. E ancora, un altro passo delle memorie del Duce: «Si presenta Starace (segretario del Pnf, ndr) con le sue soluzioni sulla temerarietà del popolo italiano incline alla guerra. È pazzo, mi ha quasi divertito con le sue buffonate da lui inventate. Ma ora sta esagerando».
Da parte degli storici, tuttavia, resta un atteggiamento di cautela. C'è chi preferisce rimanere dietro le quinte, e chi si espone. Giovanni Sabatucci ricorda: «Ne sono usciti tanti di Diari di Mussolini e quasi tutti si sono rivelati falsi». Ma lo storico della Resistenza Claudio Pavone è più possibilista: «Se fossero veri sarebbero sicuramente interessanti».