Mussolini contro i paparazzi d’aula

Galeotto fu il pizzino, meno forse chi lo scrisse. Dopo il biglietto con sopra scritto «Veramente bravo» e inviato da Fini a Casini, Montecitorio è diventata una pacchia per i fotoreporter e un incubo per i parlamentari. Questi ultimi infatti finiscono sempre più spesso paparazzati dai fotografi che «immortalano» schermate del computer, appunti e bigliettini smascherando segreti non sempre soltanto politici. Al punto che Alessandra Mussolini, recentemente finita nel vortice del gossip, si è inferocita e ha definito questo atteggiamento «un’interferenza nella privacy» visto che telecamere e obiettivi fotografici «zoomano su carte, biglietti e comunicazioni che i deputati si scambiano fra loro». Insomma una sorta di Grande Fratello contro il quale la parlamentare ha sporto denuncia, chiedendo che l’ufficio di presidenza esamini la questione.