Muti dirigerà in suo onore a Parma

Nel 2007 in programma celebrazioni anche a Milano e a New York. L’11 gennaio l’Orchestra Symphonica suonerà a Washington

Parma, Milano, New York, le città dove Arturo Toscanini nacque, visse e operò. E che si preparano a ricordarlo a cinquant’anni dalla scomparsa, a Riverdale, New York, il 16 gennaio 1957. Proprio il 16 gennaio il Teatro alla Scala rende il suo primo omaggio con un concerto diretto da Daniel Barenboim mentre a Parma riapre i battenti la Casa natale Toscanini restaurata e con un riallestimento anche in chiave multimediale. Così prende il via la serie di iniziative parmensi messe su in quattro e quattr’otto dal Comitato per le celebrazioni Toscanini presieduto dal sindaco di Parma, Elvio Ubaldi, e ancora in piena attività: il calendario definitivo è ai lavori di lima, sarà reso noto a giorni. Al momento si sa che fra gli ospiti eccellenti del ciclo di concerti figura Riccardo Muti e che in alcune serate della stagione del Teatro Regio si ascolteranno pagine che Toscanini diresse nella sua città. Parma pone l’accento sul Toscanini divo discografico con un museo (visitabile in aprile) intitolato «Suono riprodotto», un percorso che scandaglia la storia della riproduzione della musica dal fonografo di Edison ai giorni nostri. Il 2007, poi, vede l’esplosione e il definitivo collaudo della Symphonica Toscanini Foundation e della sua creatura nata il 1° maggio 2006. È l’omonima orchestra ai più nota come la secessionista dopo il divorzio con la Filarmonica Toscanini di Parma. Ha avuto la sua benedizione da Lorin Maazel che ne ha assunto - a vita - la direzione stabile e artistica. Maazel che, undicenne, folgorò Toscanini strappandogli lodi, ha deciso di condividere l’avventura di questa compagine che vive senza sostegno pubblico (comunque gradito), alimentata da «imprenditori illuminati, come Mapei e Finmeccanica, per citare i due partner principali» ha ricordato l’onorevole Pia Locatelli, presidente della Fondazione. «Sulle orme di Toscanini. Sinfonia dell’aria» è il progetto, dall’11 gennaio realtà, costruito attorno ai momenti chiave della carriera di Arturo Toscanini. Si parte l’11 con un concerto a Washington, nell’ambasciata italiana, in una delle città che l’orchestra, a vocazione internazionale e radicata a Roma, ha eletto a propria sede extra italiana. Fra l’11 e il 28 gennaio tour degli Usa, in estate del Sud America, tappe a Israele e in Russia ed Europa sulle orme, appunto, di Toscanini. Di spicco il concerto del 16, nell’Avery Fisher Hall del Lincoln Center di New York con Maazel sul podio della Symphonica e della New York Philharmonic, compagine che fra il ’28 e il ’36 fu di Toscanini. La Symphonica tornerà in Italia a marzo per l’integrale delle sinfonie di Beethoven nell’auditorium Conciliazione di Roma e poi a Busseto per la Messa da Requiem di Verdi. Sarà un omaggio nell’omaggio: Toscanini, nel 1913, soggiornò quattro mesi a Busseto artefice dei festeggiamenti per il secolo dalla nascita di Verdi. Nel frattempo nell’isola di San Giovanni del Lago Maggiore si è costituita la International friends association che sta per avviare la costruzione di un’isola artificiale dove l’orchestra eseguirà Aida, l’opera che fece conoscere un Toscanini diciannovenne.