Muti rispolvera le pagine mariane dell’età barocca

Roma deve abituarsi alle presenze sempre più serrate di Muti, dopo che ha annunciato di aver stretto un sodalizio con l’Opera di Roma, per dirigere un titolo a stagione, nei prossimi quattro anni. Intanto già quest’anno un ricco preludio. Due diverse circostanze l’hanno portato a Roma, a dirigere il Concerto al Quirinale, per il Ravenna Festival, e la gloriosa Orchestra di Chicago per il Fai. Ora Muti sbarca a Roma, per la terza volta in pochi mesi, alla testa alla sua Orchestra Cherubini, orchestra giovanile di «formazione» come ama definirla, con la quale sta coltivando numerosi progetti in Italia e all’estero, come quello per Salisburgo, dedicato appunto alla grande musica napoletana del Settecento, la stessa che il programma del concerto di stasera espone in locandina.
Due meravigliose pagine mariane, di rarefatta, pura bellezza che, come ha dichiarato Muti, «sarebbero piaciute a Strehler, cultore della bellezza» cui questo concerto è dedicato, a dieci anni dalla scomparsa. Il Salve Regina di Porpora, per mezzosoprano (solista Monica Bacelli) ed archi ci riporta a un’altra impresa romana di Muti, quel concerto nella Sistina, in onore di Giovanni Paolo II, che resterà memorabile.
La seconda pagina mariana in programma, lo Stabat Mater di Pergolesi, rappresenta un unicum nella storia della musica, fra i più imitati. Poche note, un canto nello stesso tempo semplice e appassionato, affidato a due voci soliste (Barbara Frittoli, soprano e Monica Bacelli, mezzosoprano) in una sintesi di meravigliosa purezza drammatica, eretta addirittura a simbolo della musica sacra. L’Orchestra Cherubini, che non è un ensemble specialistico di musica antica, le due soliste piuttosto versate nel grande repertorio melodrammatico, fanno già intuire quale sarà la cifra interpretativa e stilistica di Muti.
Teatro Valle. Ore 20.45. Concerto per Strehler. Info: 06-68803794