Mutu vuole scappare a Roma, ma i Della Valle lo blindano

Tensione nel ritiro dei viola, poi il presidente "imprigiona" il romeno: niente giallorossi per lui. E Mourinho nasconde l’Inter ai tifosi: "Ci sono spie". Fischiato

Per il ds della Roma, Daniele Pradè, l’operazione Mutu è chiusa, l’intervento deciso del presidente della Fiorentina Andrea Della Valle che ha posto un veto al trasferimento del giocatore è stato fondamentale. Mutu dovrà rispettare il contratto, fino a nuovi colpi di scena che non sono esclusi in quanto il giocatore vuole la Roma. Un susseguirsi di rovesciamenti continui della trattativa che hanno turbato gli animi in tumulto dei tifosi quando, fin dal primo pomeriggio, sembrava tutto concluso: Adrian Mutu va alla Roma, sicuro, non c’è la firma, niente è ufficiale, ma Pantaleo Corvino è talmente irritato da questa vicenda che non sembra dare spazio ad alternative. Anzi no, Andrea Della Valle ha bloccato il romeno: «In riferimento all’offerta della Roma, il presidente della Fiorentina comunica che per la società viola Adrian Mutu è e resta un giocatore della Fiorentina». Una giornata da paura, come dicono a Roma.

Ufficiosamente comunque a San Piero a Sieve, sede del ritiro viola, si è a lungo mascherata la tensione in un clima rovente e rigidamente a porte chiuse. Ventiquattr’ore da psicodramma, mentre Roma tratteneva il fiato e Pradè confessava di essere in fervente attesa, Adrian Mutu si stava allenando con i compagni della Fiorentina. Ma dopo circa un’ora il ds Corvino, l’ad Mencucci e il vicepresidente Prandelli lo richiameranno restando a colloquio per un quarto d’ora. Nel pomeriggio, al termine dell’allenamento, sarà la volta di Cesare Prandelli: dai gesti del tecnico il colloquio non sarà fra i più sereni. Una parte di tifosi minaccerà di non rinnovare gli abbonamenti mentre dovranno intervenire le forze dell’ordine per rimuovere gli striscioni contro il romeno. Novità? Mutu, silenzioso, si limiterà a scuotere la testa. Quasi una tragedia con i fratelli Della Valle che poi porranno il veto. Questo mentre a Roma già si preparavano gli striscioni di benvenuto e il titolo della società veniva sospeso dalle contrattazioni per eccesso di rialzo.

Ore caldissime ovunque. Anche a Brunico. Ieri Mourinho si è perfino preso i primi fischi dai tifosi nerazzurri per aver criptato l’allenamento: «Ho molto, molto rispetto dei tifosi, ma fra di essi ci sono osservatori rivali - ha spiegato il tecnico portoghese -, però volevo provare alcune soluzioni tattiche con palle inattive». Tutto questo mentre, secondo la stampa inglese, Lampard starebbe prolungando il suo rapporto con il Chelsea con un quinquennale da 50 milioni di euro. Il tutto condito da un formidabile cucchiaio dell’inglese in gol nell’amichevole di ieri contro il Guanzhou.

Neppure il Milan esulta, Nesta continua ad avere problemi alla coscia e la società potrebbe essere costretta a porre rimedio, anche se per Galliani il mercato è chiuso. Ieri ha saltato la prima amichevole e non è certo un buon inizio. Il Milan sta valutando il ventitreenne Alex Silva del San Paolo, costo del cartellino 4 milioni di euro.