Il Mutuel stringe su Bpm e sale al 4,9%

Oggi i cda sui vertici delle partecipate. Sindacati alla conta

da Milano

Il Credit Mutuel è salito fino al 4,99% del capitale della Banca Popolare di Milano, cui va sommato il 6,1% derivante dall’eventuale conversione dei bond in mano all’istituto francese. Sono i dati al 31 dicembre 2007 contenuti nella bozza del bilancio Bpm, quando Parigi contava di riuscire a chiudere a breve un asse strategico con Piazza Meda. Ufficialmente la quota di Bpm in mano al Credit Mutuel è ferma al 2,008%, mentre secondo il bilancio sociale 2006, al 31 dicembre la partecipazione era il 3,42 per cento.
Intanto si riunisce oggi il consiglio di amministrazione della banca, che dovrà designare i vertici delle società controllate, decisioni poi da sottoporre all’assemblea dei soci. Mentre dovrebbe essere riconfermato alla guida di Banca Akros Graziano Tarantini, potrebbero verificarsi dei cambi ai vertici della Banca di Legnano attualmente guidata da Rocco Corigliano (espressione del sindacato Fiba-Cisl) con un esponente vicino alla Fisac-Cgil.
Prosegue, inoltre, la «tregua» sancita fra le organizzazioni sindacali in vista dell’assemblea di aprile, oggi saranno resi noti anche i dati aggiornati sugli iscritti che dovrebbero sancire la crescita della Uilca a danno del sindacato autonomo Fabi, portandosi così sulla stessa grandezza della Fisac.
La Uilca, che negli ultimi mesi si era schierata vicina alle posizioni del presidente Mazzotta e contro i veti che hanno bocciato le operazioni di aggregazione, potrebbe inoltre fare da polo apripista per le forze minori come la Fiba-Cisl e i pensionati. Non è escluso comunque che, con i rapporti di forza ridefiniti e in attesa delle elezioni interne all’associazione di autunno, le tre organizzazioni possano trovare un punto di accordo per uscire dall’impasse strategica dell’istituto o quantomeno evitare nuove rotture. Poco meno di un mese fa, a riaprire verso Milano è stato il numero uno di Bper, Guido Leoni con cui Mazzotta lo scorso aveva già concluso i preparativi per le nozze tra le due banche. Poi fatte saltare dal board di Bpm, di cui i sindacati interni esprimono la gran parte di consiglieri tramite la stanza di compensazione degli Amici.