Mutui, allarme dell'Ocse e del Fondo monetario

Fondo monetario e Ocse lanciano un grido d’allarme sulla crisi finanziaria che nelle ultime settimane "è diventata piu seria
e più globale" e rischia anche di essere durevole

Parigi - Fondo monetario e Ocse hanno lanciato oggi un grido d’allarme sulla crisi finanziaria che nelle ultime settimane "è diventata piu seria e più globale" e rischia anche di essere durevole. E non è escluso che possa aggravarsi, ha messo in guardia il direttore generale del FMI, Dominique Strauss-Kahn nel corso di una conferenza organizzata a Parigi con l’Ocse sulle riforme strutturali in Europa. Intanto le due organizzazioni preannunciano che le previsioni di crescita che si accingono a pubblicare rifletteranno il rallentamento delle economie.

Per l’Europa, almeno per il momento però, non è prevista la recessione, ha precisato il responsabile per l’Europa del FMI Michael Deppler. "Vi sono crisi congiunturali come quella che stiamo vivendo che durano a lungo con gravi conseguenze economiche", ha detto l’ex ministro dell’economia Strauss-Kahn convinto che la crisi, per il momento delimitata a Usa e paesi sviluppati, possa colpire in futuro anche i paesi emergenti, con una riduzione della loro crescita valutata dal FMI tra tre quarti e 1 punto percentuale. "Priorità per i governi europei dovrebbe ora essere quella di limitare i danni economici della crisi dei mercati finanziari. Un compito, ha aggiunto, tanto più difficile, ha aggiunto, in quanto si è in un contesto economico in cui inflazione e recessione sono entrambi due problemi potenziali".

Secondo Strauss-Kahn però "non vi è motivo di temere che le banche centrali, che finora hanno gestito bene la questione della liquidità, non siano capaci di farlo anche in futuro". Anche il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, si è mostrato pessimista, evocando addirittura la possibilità di "rischi sistemici".

Per evitarli, secondo Gurria è importante che le autorità inviino "segnali chiari" per dire che sono pronti ad agire per salvare il sistema finanziario internazionale. "Non è perchè si ami nazionalizzare Northern Rock o salvare Bear Sterns, ma bisogna inviare segnali che le autorità sono pronti ad agire perchè il sistema funzioni normalmente", ha aggiunto Gurria che, come Strauss-Kahn ha approvato le modalità di salvataggio della Fed della banca americana.

Sia per Gurria che per Strauss-Kahn comunque l’Europa deve continuare ad andare avanti con le riforme strutturali. "Se l’Europa vuole aumentare il suo potenziale di crescita deve portare avanti la sua agenda di riforme strutturali", ha sottolineato Gurria. Secondo Strauss-Kahn nonostante la difficile congiuntura attuale "i tempi sono propizi per pensare a riforme strutturali" soprattutto quelle che promuovono la crescita senza rischi inflazionistici, come la riforme fiscali destinate a promuovere l’occupazione e quelle che aprano i servizi alla concorrenza.