Mutui e caro petrolio: Wall Street in picchiata

Wall Street ha chiuso ieri in picchiata con tutti gli indici in forte calo: il Dow Jones a -2,69%, il Nasdaq a -2,65% e anche lo S&P 500 a -2,58%, proprio nel ventesimo anniversario del lunedì nero del 1987, quando il Dow Jones perse oltre il 20 per cento. Pesanti i principali titoli azionari: i risultati di bilancio deludenti e la crisi del mercato del credito alimentano la preoccupazione che l’economia statunitense non sia in grado di crescere. Ieri Wachovia, quinta banca statunitense, per la prima volta da sei anni ha accusato una contrazione dei profitti, dopo aver effettuato svalutazioni per 1,3 miliardi di dollari a valere su finanziamenti di dubbia qualità e su titoli garantiti da asset immobiliari. La crisi dei mutui ha innescato una frenata nell’edilizia che minaccia di avere ripercussioni anche su altri settori collegati. A questo si è aggiunto l’aumento del prezzo del petrolio che fa temere contraccolpi sulla tenuta dell’economia. Il mercato punta su una nuova riduzione del costo del denaro da parte della Federal reserve il 31 ottobre prossimo.