Mutui, mercati finanziari prudenti Bush: «L’economia resta solida»

Vertice di Bernanke con il segretario al Tesoro Paulson: «La Fed userà tutti gli strumenti a disposizione»

da Milano

Alla fine è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti in persona, George W. Bush: «C’è abbastanza liquidità nel sistema - ha detto, parlando in Canada, per poi aggiungere -: I fondamentali dell’economia Usa sono forti». Oltreoceano le spinte alle rassicurazioni ieri sono state diverse, mentre le Borse mondiali fluttuavano alla ricerca di certezze, e mentre Wall Street subiva gli eventi, annusando le decisioni prese e quelle nell’aria. Proprio all’apertura della Borsa di New York, nei medesimi minuti, la Fed ha annunciato una nuova immissione di extraliquidità per 3,75 miliardi di dollari. Segno che il mercato va tenuto lubrificato, altrimenti rischierebbe il grippaggio: e infatti la Borsa americana ha aperto diffidente, in negativo. La decisione nell’aria, su cui scommette la speculazione, è un taglio dei tassi; il presidente della Fed, Ben Bernanke, non ha preso impegni, ma il mercato si aspetta un nuovo ribasso dall’attuale 5,25%, e la data indicata è quella del 18 settembre, in cui è già programmata la riunione della banca centrale. Il recente taglio di 50 punti base non ha avuto gli effetti sperati, come ha sottolineato, con un certo disappunto, il senatore Chris Dodd, presidente della commissione bancaria del Senato. Ma il presidente della Fed di Richmond, Jeffrey Lacker, si è detto contrario a un nuovo taglio, temendo un surriscaldamento dell’inflazione.
La giornata è stata piuttosto convulsa. In mattinata c’è stata una riunione d’emergenza alla quale hanno partecipato Bernanke, lo stesso Dodd, e il segretario al Tesoro Usa, Henry Paulson. Trenta minuti stretti e tesi, seguiti da commenti laconici. «Da parte di Bernanke non c’è stato alcun impegno in materia di taglio dei tassi» ha riferito Paulson al termine dell’incontro. Da parte sua, Dodd ha detto di aver sollecitato Paulson e Bernanke a utilizzare «tutti gli strumenti a loro disposizione per tenere efficienti e liquidi i mercati», e che la Fed - ha affermato - «è assolutamente disponibile a farlo». L’incontro era stato indetto per affrontare la volatilità dei mercati e le implicazioni sull’economia americana. Dodd ha anche ribadito che è necessario avviare un’indagine sull’attendibilità delle agenzie di rating, mentre ha riferito che la Fed sta lavorando «alla riforma della disciplina sul credito». Ieri l’istituto RealtyTrac ha diffuso un proprio report secondo il quale tra giugno e luglio è salito del 9% il numero delle famiglie che hanno perso il diritto di riscatto della propria casa, a causa dei mancati pagamenti delle rate di mutuo.
In un’intervista televisiva il segretario Paulson ha detto: «La calma tornerà quando avremo completato la fase di rivalutazione del rischio, con una liquidità a livello di normalità. Non c’è una soluzione rapida, però lavoriamo al problema vigili e attenti».
Alla fine del vertice, dopo le parole di Dodd, gli indici di Wall Street hanno imboccato la strada del rialzo anche se poi in chiusura il Dow Jones ha ceduto lo 0,23% (più 0,51% il Nasdaq).
Molto prudenti le Borse europee, tutte, tranne Londra, positive per piccole frazioni di punto. Fonti della Banca centrale europea hanno detto che «è ancora troppo presto per dire se la crisi dei mercati finanziari innescata dai mutui subprime americani può dirsi superata. È necessario aspettare almeno l’inizio della prossima settimana per avere un quadro più nitido della situazione».