Mutui, Unicredit interviene contro l’aumento dei tassi

Accolta la richiesta dei consumatori. Allungato gratuitamente l’ammortamento Iniziativa analoga di Mps

da Milano

Unicredit aderisce alla proposta avanzata da «Cittadinanzattiva» e allunga gratuitamente il periodo di ammortamento dei mutui. Sulla scia troviamo Mps: ai mutuatari sarà permesso, senza costi amministrativi e bancari, di rivedere le condizioni principali dei prestiti ottenuti. L’iniziativa di Unicredit Group viene spiegata dal deputy ceo Roberto Nicastro: «Dopo il rialzo dei tassi abbiamo contattato oltre 15mila clienti che sulla base dei nostri dati erano in difficoltà e per i quali era importante ottenere una rata equilibrata rispetto al reddito disponibile.
Attraverso le strutture di Unicredit Banca e Banca per la Casa abbiamo così proposto l’allungamento del piano di ammortamento in modo da ridurre l’importo della rata senza oneri aggiuntivi per il cliente». Unicredit intende estendere questa possibilità anche ai mutuatari delle banche recentemente confluite nel gruppo. Con questa iniziativa l’istituto guidato da Alessandro Profumo risponde all’invito di «Cittadinanzattiva». L’associazione dei consumatori aveva infatti proposto a 13 istituti di credito di stabilire un accordo quadro in base al quale si potesse prevedere, per le situazioni di possibile sofferenza, l’allungamento della durata dei mutui a tasso variabile senza che questo comportasse oneri aggiuntivi o commissioni a carico del contraente.
Contestualmente, l’associazione ha proposto l’avvio di un tavolo per definire in tempi rapidi un accordo di questo genere e assicurare la necessaria informazione e assistenza ai cittadini interessati. Da parte sua il Consumer lab, il laboratorio costituito dal gruppo Mps insieme alle quindici principali associazioni dei consumatori, ha esaminato la strategia realizzata dalla banca senese per risolvere le crescenti difficoltà delle famiglie italiane derivanti dalla crescita dei tassi sui mutui. Mps ha interpretato in chiave favorevole al consumatore le norme vigenti e ha varato un’articolata politica che permette ai mutuatari di rivedere, senza costi amministrativi e bancari, le condizioni principali dei finanziamenti già sottoscritti: dall’allungamento della scadenza alla revisione del tipo di tasso. Tra queste risulta particolarmente efficace la proroga del periodo di ammortamento che consente di ridurre significativamente la rata, anche di diverse centinaia di euro al mese. Inoltre, tutte le possibilità di rinegoziazione sono fruibili semplicemente attraverso uno scambio di corrispondenza che non comporta alcun costo notarile o di istruttoria, grazie anche alla decisione delle banche del gruppo di rinunciare al recupero dei costi previsti, pari a 250 euro per pratica.
Mps si è anche impegnato a fornire risposta certa al cliente entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione della domanda.