Con MutuiOnline sono a confronto offerte e facilitazioni

Il direttore marketing Anedda: «Richiedendo un contratto su Internet si ottiene anche una consulenza personalizzata»

Enrico Boschivi

Gli aumenti dei tassi operati dalla Bce hanno influito notevolmente anche sul mercato dei mutui. Ogni aumento di 0,25% comporta, per un mutuo da 100mila euro, un aggravio mensile di 10-16 euro, a seconda della durata del mutuo. L’aumento totale della rata mensile, nell’ultimo anno, è stato quindi di 50-80 euro. Come osserva Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline, «è scesa, di conseguenza, la preferenza per il tasso variabile, mentre il tasso fisso, negli ultimi mesi, è tornato dopo anni a essere la scelta preferita, con oltre il 50% di nuove richieste». Ciò è dovuto anche al variare del gap fra i tassi fissi e quelli variabili. Fino a un anno fa, infatti, la differenza di partenza era dell’1-1,5% a favore del variabile, che aveva quindi un certo margine di convenienza.
«Ma negli ultimi mesi - aggiunge Anedda - proprio per gli incrementi dei tassi già operati, si è ridotto il margine di aumento ulteriore che essi potranno subire in futuro. In questo momento il mercato si trova, quindi, in una situazione particolare, con tassi variabili e fissi molto vicini: la differenza si è ridotta ad appena 0,50%-0,90%, almeno per le offerte più convenienti».
Le due opzioni sono dunque al momento pressoché equivalenti, dato che una differenza così esigua potrebbe probabilmente essere colmata dai prossimi aumenti dei tassi che la Bce pare pronosticare da adesso al 2007. «É consigliabile, quindi, il fisso - afferma Anedda - sempre se alle migliori condizioni di mercato, per chi preferisce la tranquillità della rata certa. Il variabile resta una buona opzione per chi cerca un importo di mutuo più alto o soluzioni più flessibili, come la rata costante o il rimborso libero. Per chi, invece, ha già un mutuo a tasso variabile non conviene rinegoziare il mutuo o sostituirlo con un tasso fisso, in quanto spenderebbe alla fine più che con mantenere l’attuale finanziamento».
Diverso il caso di chi, tra il 2000 e il 2001, ha acceso un mutuo a tasso fisso per almeno 15 anni di durata: allora il tasso fisso era al 7-8%. Sostituendo quel mutuo, anche se di importo limitato (80mila euro), con un altro ai tassi fissi attuali (poco più del 5%) si ottiene una consistente riduzione: tra i 70 e i 90 euro in meno al mese, con un risparmio complessivo da 3mila a quasi 8mila euro, già al netto dei costi di sostituzione (penale, spese, notaio). Resta alta la competizione sul mercato, anche grazie al crescente numero di richieste di mutui on-line, spesso offerti a condizioni ridotte. «Occorre perciò confrontare un ampio numero di offerte - suggerisce il direttore marketing di MutuiOnline - per evitare di richiedere un mutuo poco conveniente».
Proprio tramite la rete vengono infatti offerti i mutui a condizioni più convenienti: sono ormai numerosi gli istituti che offrono il mutuo con spread molto ridotti, anche al di sotto dell'1%, con differenziazioni e segmentazioni che portano ormai i migliori spread a partire dallo 0,69 per cento.
«Richiedendo un contratto online è possibile non solo ottenere mutui a tassi e costi ridotti - conclude Anedda - ma anche una consulenza approfondita e personalizzata da parte di professionisti indipendenti, senza costi di intermediazione. Soprattutto in un momento di mercato come quello attuale, dove è importante non solo analizzare il tasso e la rata ma anche la loro possibile evoluzione futura in ragione delle aspettative di mercato, il canale MutuiOnline può fornire un aiuto prezioso in termini di assistenza, scelta e risparmio».