MutuiOnline: «Sui tassi ci vuole prudenza»

Confrontare le offerte è d’obbligo

Una corsa inarrestabile quella dei tassi di interesse, con rialzi complessivi del 2% in soli due anni. Una corsa che ha condizionato non poco il comportamento dei consumatori che richiedono un mutuo. Le scelte oggi sono del tutto differenti rispetto a soli 18 mesi fa. Prima tasso variabile, ora tasso fisso. Ma è la scelta giusta? Come fare a capire qual è il mutuo che meglio si adatta alle proprie esigenze?
MutuiOnline consente di avere una panoramica dei principali istituti di credito italiani, senza dover andare in giro chiedendo informazioni banca per banca e senza pericolo di ricevere informazioni parziali e nebulose. «Il momento incerto e l’instabilità del mercato rende la valutazione molto difficile - spiega Roberto Anedda, responsabile marketing di MutuiOnline -: le persone si stanno orientando sempre più verso il tasso fisso a causa dei continui rialzi del costo del denaro, ma le previsioni dicono che al massimo si arriverà a un 4,5%, limite oltre il quale la politica economica diventerebbe troppo restrittiva e l’economia si bloccherebbe. Il mio consiglio, quindi, è non farsi spaventare ricorrendo subito al tasso fisso perché comunque con quello variabile si continuerebbe ad avere una rata inferiore. Eventualmente si potrebbe scegliere un variabile protetto con un tetto massimo calcolato sulla base della rata (non può aumentare più del 5 o 10% rispetto all’anno precedente, ndr) o con un tasso massimo molto vicino a quello della sottoscrizione. Altrimenti si rischia di pagare di più senza poter beneficiare della protezione». L’alternativa potrebbe essere un variabile con rata costante ma attenzione al meccanismo di calcolo adottato dalla banca, altrimenti si potrebbero avere brutte sorprese, come è successo ai sottoscrittori di un particolare mutuo che hanno visto aumentarsi l’importo della rata, anche se gli accordi iniziali prevedevano una rata costante.
«L'istituto non aveva previsto un’impennata tale dei tassi - spiega Anedda - infatti la rata doveva rimanere costante e quindi allungarsi il periodo per l’estinzione del finanziamento. I continui rialzi hanno fatto superare i limiti di tempo previsti per la restituzione e così la banca si è trovata a dover aumentare l’importo della rata». La situazione è rientrata con la promessa formale di far fronte in qualche modo all’impegno preso mantenendo la rata costante. Intanto, però, la durata si è allungata oltremisura. Conclude Anedda: «Prima di recarsi presso qualsiasi istituto sarebbe bene prima informarsi da un broker, meglio se virtuale, come noi, che consente, non solo di avere in tempo reale informazioni precise e trasparenti su costi, modalità e tipologie di un’'ampia gamma di mutui ma anche di confrontare le offerte, avvalendosi di un servizio di consulenza gratuito e di qualità».