Con MutuiOnline.it il consiglio giusto e a misura di reddito

Le banche stringono i cordoni della borsa e sono sempre più diffidenti nel concedere mutui, specialmente a lavoratori atipici e a chi chiede finanziamenti per il 100% del valore dell'immobile. E anche quando li concedono, ormai lo fanno a costi sempre più alti, quelli che in gergo tecnico si chiamano spread. Quindi ci troviamo in una situazione paradossale per cui i tassi di interesse stanno tornando ai minimi storici, ai livelli del 2010, ma per effetto dello spread le rate da pagare rimangono comunque piuttosto alte. Sia per chi chiede un mutuo a tasso fisso che a tasso variabile.
Una situazione che varia da banca a banca (è l'istituto a fissare lo spread) e che vede divari importanti a secondo della realtà scelta. «Rivolgersi alla propria banca può avere il vantaggio di una maggiore celerità e una più alta probabilità che il mutuo venga concesso, specialmente se non si ha un contratto a tempo indeterminato, ma spesso si viene penalizzati sul fronte della convenienza», spiega Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it, broker e consulente indipendente dedicato ai mutui e ai prestiti personali con una quota del 4% del totale dei mutui erogati via Internet (confronta e distribuisce i prodotti tradizionali e online di oltre 40 tra le principali banche).
Secondo le rilevazioni di MutuiOnline.it, sono di poco superiori al 4% le erogazioni di mutui di oltre l’80% del valore dell’immobile (erano il 12% nel 2007). Il 36% circa dei mutuatari richiede un finanziamento pari al 70%-80% del costo dell’immobile, per una cifra media pari a 135mila euro.
Riprende quota il tasso fisso, le cui richieste sono salite negli ultimi due mesi dal 33% al 38%. «Guardandosi intorno si possono ancora trovari mutui a tasso fisso sotto al 4,5%, che è comunque un buon saggio - continua Anedda - nonostante le nostre rilevazioni evidenzino un aumento medio degli spread dello 0,30% per i tassi fissi e di circa 0,10% per i tassi variabili nel periodo tra giugno e settembre. Lo spread medio per un mutuo a 20 anni è oggi dell’1,59% per i tassi fissi e dell’1,41% per quelli variabili, ma si possono facilmente trovare anche spread superiori». «Tutto è legato all’incertezza sul debito pubblico italiano: i titoli di Stato perdono valore e di conseguenza aumentano i costi che le banche devono sostenere per rifornirsi di denaro sul mercato. Questo causa una minore facilità di accesso al credito e possibili maggiori costi, dato che non tutte le banche riescono ad operare con la stessa flessibilità e competitività.
Quando tutto sarà più calmo si potranno effettuare delle surroghe e delle rinegoziazioni per abbassare gli spread e quindi ottenere una rata più contenuta». Per le famiglie alla ricerca di un mutuo, scegliere l'offerta giusta può garantire quindi risparmi consistenti: le differenze di tasso da una banca all'altra superano anche l'1%, che su un mutuo di 130mila euro in vent'anni comporterebbe un maggior costo di 800 euro l'anno e oltre 16mila euro totali.
«Per questo è importante conoscere bene le offerte e usufruire anche di un consulente, e nel caso di MutuiOnline è gratuito, che sappia consigliare sulla base delle condizioni economiche e lavorative del cliente».